Ticino
L'appello della famiglia di Sofia ai media: "Rispettate la nostra privacy"
©Antonio Calanni
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Redazione
2 giorni fa
Il messaggio del papà della 15.enne di Castel San Pietro è rivolto ai media, anche italiani: «Intendiamo celebrare le esequie senza clamori ed in forma riservata, nella sola cerchia di familiari e amici»

«In questi terribili giorni, segnati da un dolore profondo, stiamo affrontando un percorso umano estremamente delicato e chiediamo con fermezza che venga rispettata la nostra privacy, così come la dignità del momento e il diritto al raccoglimento». È l'appello della famiglia di Sofia Prosperi, la vittima ticinese del terribile incendio di Crans-Montana. Un appello rivolto in particolare ai media, ticinesi e italiani (la 15.enne era di nazionalità italiana, ma era nata e cresciuta in Ticino).

Matteo Prosperi, il papà di Sofia, chiede che «venga garantito il massimo rispetto del lutto e del cordoglio che colpiscono la famiglia, gli amici e tutte le persone vicine» alla vittima.

«In modo particolare, chiediamo che, nel periodo che precederà le esequie di Sofia e durante la celebrazione delle esequie stesse, non vi siano pressioni, contatti insistenti, riprese o presenze intrusive, né presso i luoghi di raccoglimento privato né presso la sede delle celebrazioni, o in qualsiasi luogo in cui siamo o saremo presenti. 

Intendiamo celebrare le esequie di Sofia senza clamori ed in forma riservata, nella sola cerchia di familiari e amici, con l’unico intento di mettere al centro il suo ricordo, in un clima di rispetto e intimità, possibilmente al riparo dalla vasta copertura mediatica che ha sinora contraddistinto le giornate successive alla tragedia.

Confidiamo nella sensibilità e nel senso di responsabilità di tutti i media, affinché vengano rispettati il dolore e la sfera privata della nostra famiglia e delle persone a noi vicine».