“La terza corsia autostradale tra Lugano e Mendrisio non è una priorità”
L’Associazione degli utenti del trasporto pubblico (Astuti) a sostegno del comitato contrario alla terza corsia autostradale Lugano-Mendrisio, consegnerà le firme contrarie al progetto questa settimana
Redazione
“La terza corsia autostradale tra Lugano e Mendrisio non è una priorità”

Nel corso di questa settimana il Comitato ‘No alla terza corsia tra Lugano e Mendrisio’ consegnerà a Berna le firme raccolte contro il progetto di potenziamento della A2 a sud di Lugano, progetto elaborato dall’USTRA e meglio noto come POLUME.

L’Associazione ticinese degli utenti del trasporto pubblico (ASTUTI) ha tra i suoi obiettivi quello di sostenere lo sviluppo dei trasporti collettivi, in particolare quelli su rotaia, allo scopo di garantire un’offerta che sia interessante per gli utenti e concorrenziale rispetto ai collegamenti stradali. È partendo da queste premesse e tenendo dunque conto dei suoi scopi che Astuti “ha esaminato il contenuto della petizione in questione arrivando alla conclusione di accordare il proprio sostegno a tale iniziativa”. Senza opporsi a priori e in forma esclusivamente ideologica a ogni progetto stradale, nel caso specifico “si ritiene che il potenziamento della A2, così come proposto, non tenga in sufficiente conto i possibili scenari futuri della mobilità nella regione del Basso Ceresio e del Mendrisiotto alla luce delle misure che già sono state e potranno ulteriormente essere messe in campo per contenere la crescita del traffico stradale privato che è, tra l’altro, la causa principale dell’inquinamento atmosferico nell’area di frontiera i cui dati continuano ad essere molto preoccupanti”.

In particolare – spiega Astuti – “non sembrano essere stati presi in considerazione nella giusta misura gli effetti che potrà avere il possibile completamento della linea AlpTransit da Lugano al confine”. Lo stesso, infatti, come sostenuto ad esempio da Pro Gottardo Ferrovia d’Europa, “dirottando sulla nuova linea il traffico a lunga percorrenza e quello delle merci, permetterebbe di disporre di un maggiore numero di tracce lungo il percorso storico a tutto vantaggio di un ampliamento dell’offerta per il traffico regionale”, si legge nella nota. Ciò darebbe la possibilità di far circolare i treni locali con frequenze più ravvicinate e “di inserire nuove fermate lungo la tratta esistente in modo da realizzare una vera linea suburbana”. Quello che emerge da tutta questa vicenda “è inoltre e soprattutto la mancanza di coordinazione tra progetti stradali e ferroviari in favore di una visione veramente globale”.

Queste riflessioni poi, “vanno ad aggiungersi alle preoccupazioni degli abitanti della zona toccata dal progetto della terza corsia autostradale durante la fase dei lavori prima e una volta che la stessa sarà messa in esercizio, timori di carattere territoriale, paesaggistico e ambientale”. Per tutti questi motivi Astuti ribadisce il proprio sostegno alle ragioni di chi si oppone a una proposta la quale “non sembra oltretutto di essere in grado di risolvere i problemi del traffico stradale e questo tenuto conto delle strozzature a nord (entrate di Lugano) e a sud (svincolo di Mendrisio)”.

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