Ticino
La siccità colpisce anche la risaia cantonale
Redazione
3 anni fa
Il caldo e l’assenza di precipitazioni influiscono pesantemente sull’agricoltura, anche su quella “a secco”. Fabio del Pietro, direttore dell’azienda Terreni alla Maggia: “L'assenza totale di acqua significherebbe non avere nessun raccolto”

Fa caldo e non piove. La prolungata assenza di precipitazioni di questo periodo, unita a quella dell’inverno, rischia di rovinare il raccolto dell’unica risaia cantonale. “Abbiamo sentito l'influsso già questo inverno quando solitamente non abbiamo bisogno di bagnare le colture, invece quest'anno ha costituito una prima eccezione”, ha spiegato ai microfoni di Ticinonews il direttore dell’azienda Terreni alla Maggia Fabio del Pietro. “Il mese di giugno ha fatto registrare alcuni temporali intensi, una situazione migliore, ma a lungo termine siamo preoccupati perché per le nostre colture abbiamo bisogno di acqua”, ha affermato del Pietro.

Una coltivazione “a secco”
L’unica risaia ticinese, la più grande a livello svizzero, adotta un sistema di coltura “a secco”. “Con questo caldo una volta a settimana si bagna la risaia, non la si allaga, ma si mette la quantità d’acqua che cadrebbe con un bel temporale. Mentre se la pioggia arriva in maniera naturale non si fa niente”, ha raccontato Markus Giger, il responsabile campicoltura dell’azienda.

“Rischiamo di non avere nessun raccolto”
Malgrado il metodo di coltura adottato nella risaia, l’assenza prolungata di precipitazioni preoccupa. “Il riso senz’acqua non può venire, quindi l’assenza totale di piogge significherebbe la fine del nostro raccolto”, ha spiegato il direttore Fabio del Pietro. “Per le colture perenni c’è maggiore resistenza, è vero, ma a lungo termine la siccità può portare ad avere problemi”, ha concluso.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata