“L’Mps sarà querelato per diffamazione”
L’FC Lugano risponde agli attacchi del Movimento per il socialismo e la diffusione del video in cui due “energumeni bianconeri” avrebbero ostruito la raccolta firme contro il PSE
Redazione
“L’Mps sarà querelato per diffamazione”

“Alcuni energumeni al soldo del FC Lugano di Renzetti hanno tentato oggi pomeriggio a Lugano di impedire ai militanti dell’MPS di raccogliere le firme contro il Centro Sportivo e degli Eventi (PSE)”, è quanto si legge sulla pagina Facebook del Movimento per il Socialismo.

Nel video condiviso ieri pomeriggio insieme al post compaiono due uomini che effettivamente sembrano ostruire la raccolta firme, difficile dirsi se queste persone siano vicine al club bianconero oppure no. Ma l’MPS non ha dubbi: “Si tratta di persone conosciute per il loro atteggiamento violento, che dialogano regolarmente con il club di Renzetti, in particolare con l’addetto stampa dello stesso”.

“Non possiamo controllare 10 mila tifosi”
La società bianconera ha voluto fare chiarezza su quanto accaduto dissociandosi subito dal comportamento dei due uomini. Da noi contattato, il direttore generale del FC Lugano Michele Campana ci ha spiegato il lavoro di sensibilizzazione che la società ha messo in atto soprattutto su tematiche così sensibili come il PSE: “In diverse occasioni ci siamo rivolti ai nostri tifosi facendo appello alla calma, al dialogo e al rispetto dei diritti democratici. Anche dietro le quinte abbiamo interpellato determinate frange di tifosi. Ma in quanto società calcistica non possiamo controllare o prevenire il comportamento di 10 mila nostri tifosi”.

L’Mps sarà querelato per diffamazione
Per Campana gli attacchi dell’Mps sono molto gravi e diffamatori: “Hanno fatto credere che i due uomini sono stati pagati dall’FC Lugano e questo è inaccettabile. Abbiamo chiesto all’Mps di rimuovere il post su Facebook” (vedi foto sotto, ndr). Ma dopo un giorno il contenuto è ancora lì: “Ora non ci resta che procedere per vie legali perché secondo il codice penale questa è diffamazione. Ci auguriamo che dopo questo incidente, sia la raccolta firme sia le argomentazioni del Polo Sportivo mantengano toni assolutamente civili e nel rispetto della democrazia”, conclude Campana.

Il commento al video dell’FC Lugano in cui si chiede di rimuovere il post:

“L’Mps sarà querelato per diffamazione”
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