POLITICA
Imposta di circolazione, l’accordo è vicino
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
2 mesi fa
La maggioranza dei partiti è orientata verso il compromesso del Governo e i promotori dell’iniziativa sono sempre più soli.

Torniamo a parlare di imposta di circolazione perché i partiti ticinesi stanno trovando un accordo su come sistemare il testo approvato in votazione popolare lo scorso 30 ottobre. Un perfezionamento voluto dal Parlamento e dal Consiglio di Stato, il quale ha scritto alla Commissione della Gestione per trovare un compromesso. Nelle ultime ore si sta consolidando una maggioranza attorno alle proposte avanzate dal Governo.

Il PS che fin dal principio si era detto disponibile ad approvare le proposte dell’Esecutivo, ora non è più solo. Il PLR ha fatto dietro front: “Dal nostro punto di vista - spiega a Ticinonews la capogruppo Alessandra Gianella - è importante che entri in vigore una soluzione concreta, l’ultima presentata ieri dal Consiglio di Stato è migliore, per questo motivo noi potremmo seguire questa proposta”. Anche la Lega appare ora più possibilista: “Nella prima fase eravamo dalla parte dei promotori dell’iniziativa, può darsi che nel corso del fine settimana ci stiamo avvicinando alla posizione del Governo”, precisa il capogruppo Boris Bignasca.

Il Centro, sempre più solo

Su questo tema Il Centro/PPD sembra dunque non avere alleati fra i partiti di Governo: “Sarà innanzitutto un tradimento della volontà popolare - commenta il capogruppo Maurizio Agustoni - perché contro un decreto legislativo urgente non è possibile fare referendum e quindi ci sarà tutta la popolazione o la maggior parte di essa che pagherà più imposte di circolazione”.

Tutto può ancora accadere

Per trovare un accordo c’è tempo fino a martedì, ed entro quella data i partiti dovranno anche decidere cosa vogliono fare con il Preventivo 2023. L’incontro fra i capigruppo avvenuto ieri aveva portato a una fumata nera e del resto i due dossier sono strettamente correlati, ma tutto può ancora accadere. L’unica certezza è il clima che ormai è quasi incandescente.