Il Ticino vaccina veloce
Nel nostro cantone circa il 2,4% della popolazione ha ricevuto la prima dose. Si tratta di 846 iniezioni al giorno, un dato positivo nel confronto internazionale
di fsu
Il Ticino vaccina veloce
Foto CdT/Gabriele Putzu

In Ticino si sta somministrando il vaccino Pfizer/BioNTech alla popolazione da dieci giorni, dopo che il prodotto è stato omologato da Swissmedic il 19 dicembre scorso. Una decisione quella di iniziare nel 2021 che aveva sollevato proteste, di fronte a Cantoni che hanno somministrato le prime dosi a cavallo del 25 dicembre. Le autorità, in particolare il farmacista cantonale, spiegò che una serie di questioni logistiche (in particolare la necessità di usare tutte le dosi e non poterle conservare a lungo) invitava a scegliere questa strategia. I numeri oggi sembrano dargli ragio-ne.

Sono già 8’466 i ticinesi vaccinati
Secondo i dati che il Dipartimento della sanità e della socialità ci ha fornito su richiesta, fino a ieri (13 gennaio 2021) nel nostro Cantone erano state somministrate 8’466 dosi del prodotto Pfizer/BioNTech, al ritmo di 846 al giorno. Questo significa che, in dieci giorni, il 2,4% della popolazione (basandosi sugli ultimi dati della popolazione disponibili) ha ricevuto la prima dose.

In Svizzera mancano ancora i dati
La Confederazione, invece, non ha ancora fornito dei dati precisi sulla campagna di vaccinazione, che saranno pubblicati martedì. Durante la conferenza stampa odierna, però, l’Ufsp ha spiegato che si stima che le dosi somministrate siano circa 66mila. Questo significa che, nel caso questa stima fosse vicina alla realtà, la popolazione vaccinata è pari allo 0.76%. Un dato nettamente più basso rispetto a quello ticinese e che va preso con le pinze. Come fa sapere su nostra richiesta, in-fatti, “finora l’Ufsp ha ricevuto cifre da singoli Cantoni. Quasi tutti i Cantoni hanno iniziato a vaccinarsi la settimana scorsa, dall’11 gennaio la vaccinazione è stata effettuata in tutta la Svizzera. Nei prossimi giorni avremo cifre più complete”.

Il Ticino vaccina veloce

Il confronto internazionale
Non resta quindi che confrontare il dato ticinese con quelli provenienti dal resto del mondo. In molti paesi l’informazione sui progressi della campagna di vaccinazione è molto più puntuale rispetto alla Svizzera. I dati aggiornati vengono raccolti dalla Johns Hopkins University e resi pubblici su un database ospitato dallo strumento di controllo di versione github.com. Questi numeri sono facilmente analizzabili su diversi siti, tra cui ourworlddata.org. Emerge con chiarezza come sia Israele a surclassare il mondo in fatto di vaccini.

Dietro agli Usa, davanti a Danimarca e Italia
Con quasi un quarto della popolazione che ha già ricevuto la prima dose (il 23,7%) Israele è di gran lunga il paese che si è mosso più velocemente, seguito dagli Emirati Arabi Uniti (15,4%) e dal Bahrain (6%). Nel Regno Unito, invece, si è arrivati al 4.3% con 3,84 milioni di dosi. Ad aver fatto più iniezioni, però, sono gli Stati Uniti. Con oltre 10 milioni di dosi somministrate, si parla del 3,1% della popolazione. E poi, dietro agli Usa ci siamo noi, il Ticino. È evidente che una campagna vaccinale per 330 milioni di persone non abbia nulla a che vedere a una destinata a 350mila, il dato però è confortante. Dietro al Ticino, infatti, vi sono molti paesi europei. Come la Danimarca (2%), l’Italia (1,5%) e tanti altri. La Germania, per esempio, è ferma allo 0,9% e la Svezia allo 0,8%, proprio davanti alla Svizzera, se ci si basa sul dato comunicato oggi a Berna.

Si dovrà comunque accelerare
Questo evidentemente è solo l’inizio di una lunga campagna vaccinale, la più grande che il mondo abbia mai conosciuto. E se chi ben comincia è a metà dell’opera, va pur detto che il ritmo delle vaccinazioni dovrà decisamente aumentare: con 846 iniezioni al giorno potrebbe volerci più di un anno e mezzo per somministrare le due dosi a tutti i ticinesi che vogliono e possono farlo. Ma già nelle prossime settimane apriranno in Ticino i centri di Ascona e Tesserete, che si aggiunge-ranno a quello di Rivera. E l’ipotesi di lavoro è di aprirne altri. Verosimilmente saranno sei in tutto.

  • 1