Il progetto Terre del Ceneri presentato a Cadenazzo
Le Terre e le Vie del Ceneri saranno presenti su SmartTravel e vedranno la creazione di un’apposita cartina escursionistico-turistica
Redazione
Il progetto Terre del Ceneri presentato a Cadenazzo
Il progetto Terre del Ceneri presentato a Cadenazzo

Lunedì 16 dicembre la sala multiuso della scuola elementare di Cadenazzo ha visto la comunità locale riunita per scoprire le novità rappresentate dalla Terre del Ceneri e dalla Via del Ceneri. Vi è stata una grande partecipazione. Quasi un centinaio gli intervenuti ad ascoltare le parole del sindaco Marco Bertoli, del progettista, l’architetto Christian Rivola e del direttore dell’Otr Bellinzonese e Alto Ticino, Juri Clericetti.

Tutti e tre hanno insistito sull’aspetto di valorizzazione del territorio che comporteranno i due progetti a partire dal 2020, un anno particolare per il comparto, visto che vedrà l’apertura della galleria di base del Ceneri. I due progetti mirano a una maggiore unione tra le tre diverse regioni che convergono sul Ceneri e a una maggiore internazionalizzazione dell’area, anche in chiave di promozione turistica.

Le Terre e le Vie del Ceneri saranno presenti su SmartTravel e vedranno la creazione di un’apposita cartina escursionistico-turistica. Di particolare interesse sarà la valorizzazione dell’aspetto didattico e quello dei percorsi dedicati alla mountain bike.

Il fotografo Nicola Demaldi ha invece illustrato il reportage effettuato nell’ambiente e nelle comunità del Ceneri, affascinanti scatti che restituiscono la ricchezza del territorio e che faranno parte di una mostra che sarà inaugurata l’anno prossimo a Bellinzona.

Infine la parola è stata data ad alcuni esponenti della comunità che hanno raccontato il loro rapporto con il Ceneri. Per il patriziato di Robasacco sono intervenuti la presidente Arlene Richina Zucchetti e il suo vice Giuliano Alberti. L’Ente è stato impegnato negli ultimi anni nella riqualificazione delle selve castanili di Pontiva (dove passerà la Via del Ceneri) e di Selva Grande. Sono tra le più pregiate del Ticino con una novantina di piante di castagno innestati e alcuni anche con oltre un secolo di vita. La Pro loco organizza inoltre da due anni una serata di racconto nella selva castanile che vuole diventerà sempre più un appuntamento di rilievo, anche con la realizzazione di un piccolo anfiteatro naturale.

Elio Boiani, membro del consorzio forestale di manutenzione Monte Ceneri, che si occupa di opere idriche e forestali nel territorio tra la Morobbia e il Trodo (circa 25 kmq), ha illustrato gli interventi realizzati. Sono oltre 260 i manufatti tra grigie e arginature varie che vengono seguiti dal Consorzio che si occupa di 54 aste fluviali. L’obiettivo è l’estensione a tutto il Gambarogno.Infine Luigi Nonella, preparatore atletico, ha ricordato quando portava i campioni delle nazionali di sci alpino e di fondo ad allenarsi sul Monte Ceneri. Invitando tutti a correre nel tempo e non contro il tempo, ma a muoversi, anche lungo i sentieri del Ceneri.