«Il problema? Assembramenti e viaggi»
Il dottor Garzoni ha indicato i due fattori che stanno contribuendo all’aumento di casi di coronavirus in Ticino
di Redazione
«Il problema? Assembramenti e viaggi»
© CdT/Gabriele Putzu

Intervenuto sabato sera al TG di TeleTicino per discutere le misure introdotte ieri dal Governo al fine contrastare i contagi da coronavirus, il dottor Christian Garzoni ha indicato due problemi che hanno contribuito all’aumento di casi nell’ultima settimana: gli assembramenti e i viaggi.

«In Ticino ci siamo staccati dal «classico» zero - ha commentato Garzoni - e siamo passati a numeri più importanti. È la conseguenza di quello di cui avevamo un po’ paura, cioè degli assembramenti. Il Governo ha giustamente inasprito le regole per gli assembramenti riducendo di molto il numero delle persone massime che posso incontrarsi, questo per ridurre il rischio di trasmissione e per permettere il Contact tracing. Speriamo che basti e non debba essere ulteriormente inasprito».

«Il secondo problema che individuo, sono i viaggi. Chiaramente dipende da dove uno va, ma il virus viene importato sia dai turisti ticinesi che da quelli esteri. Le vacanze? Io sono sempre più convinto che quest’anno bisogna puntare sul chilometro zero, le mie le farò in Ticino».

Rispetto a una seconda ondata di coronavirus, il direttore sanitario della Clinica Luganese Moncucco non si è sbilanciato: «È difficile da prevedere, i numeri sostengono che il virus è tornato ad essere presente e questo deve metterci in allerta. Dobbiamo essere ligi e coscienti e rispettare le misure indicate dal Consiglio di Stato».

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