Il Plr ha deciso: Vitta, Pini, Farinelli, Micocci e Antonini
Sono questi i nomi dei cinque candidati al Consiglio di Stato 2015 per il Partito liberale radicale presentati in serata a Pregassona. Ecco le loro prime esternazioni
Redazione

Ecco finalmente i volti dei candidati. Durante il congresso del PLR, riunitosi al Capannone di Pregassona, il Comitato Cantonale ha svelato i cinque attesi nomi dei candidati al Consiglio di Stato alle elezioni 2015.

In corsa per succedere a Laura Sadis e riconquistare il secondo seggio ci saranno: Christian Vitta, deputato e capo-gruppo in Gran Consiglio e sindaco di S.Antonino; Nicola Pini, presidente distretto di Locarno e vice-presidente cantonale; Alex Farinelli, segretario cantonale; la procuratrice pubblica Natalia Ferrara Micocci e il comandante delle Guardie di confine Mauro Antonini.

In una sala gremita, dove l'unica assenza sembra quella della consigliera di stato uscente Laura Sadis, Rocco Cattaneo ha ufficialmente aperto la campagna elettorale del PLR. "Questo Comitato cantonale è come un'olimpiade, il prossimo così importante sarà tra 4 anni", ha esordito il presidente che neppure questa volta ha voluto rinunciare alla metafora sportiva. "Siamo rimasti indietro, gli altri Cantoni hanno fatto passi avanti superiori ai nostri. La Svizzera non è in crisi, siamo noi che in Ticino non riusciamo ad uscire da questo marasma. Il PLR è l'unica forza politica che può portare persone nuove in governo. Persone o persona, vedremo."

Prima di svelare i nomi dei candidati, Cattaneo ha inoltre ringraziato Sadis per avere rispettato i termini fissati dal partito. Ha poi esortato i presenti a sostenere le nuove scelte: "Ora tocca a voi mettere le ali ai candidati che porteranno avanti con orgoglio i nostri ideali. Cercheremo di convincere le persone che il Ticino ha un futuro, dobbiamo essere ottimisti". E ha continuato, "abbiamo anticipato i tempi perché preparare un progetto simile vuol dire lavorare sulle persone, i programmi, la comunicazione, i mezzi finanziari e il tempo."

Michele Morisoli, vice-presidente e responsabile della lista ha introdotto i candidati, affermando che si tratta di "una lista di cambiamento, che incarna quella profonda volontà di cambiamento che respiriamo. Un gruppo di persone fuori dagli schemi che hanno deciso di andare oltre le battaglie intestine che tanto male hanno fatto al nostro partito. Ora avranno 10 mesi per farsi conoscere". "Non è la lista di 5 candidati, ma un gruppo. Persone che sanno che dopo le elezioni ciascuno dovrà ancora dare il proprio contributo. Diamo la possibilità agli elettori di svoltare verso il progresso".

 La parola ai candidati

I candidati sono poi stati annunciati in ordine alfabetico. Il primo, Antonini, ha affermato che "nessuno mi ha regalato niente. Tutto ciò che ho ottenuto me lo sono guadagnato. Mai avrei immaginato di trovarmi oggi tra voi. Ho sempre ritenuto che servire la patria e il proprio Cantone è un dovere."

Il secondo nome è stato quello del segretario cantonale Farinelli, che si è espresso lanciando uno sguardo al futuro: "Noi siamo qui per un motivo semplice ma non banale. Siamo qui per chiedere la vostra fiducia. Vogliamo uscire da logiche vecchie che il Paese ha mostrato di non voler gradire. Il Plr dopo tre anni di purgatorio è pronto a ripartire".

La terza candidata, Natalia Ferrara Micocci, unica donna in lista, si è espressa sottolineando "che stasera il Plr ha dato il calcio di inizio alla sua partita più importante. Il Ticino deve riprendersi il proprio futuro. Una sfida che non può essere affrontata con l'improvvisazione".

Il giovane locarnese Nicola Pini, vice-presidente, ha sottolineato, come i colleghi, la necessità di cambiamento: "Quando c'è da combattere non mi tiro mai indietro. E la battaglia di aprile è fondamentale. Il PLR da quando esiste è il partito che più di tutti ha incarnato il cambiamento. E oggi dobbiamo farlo più che mai." 

Ultimo candidato, ma certo non ultimo di importanza, è stato annunciato il capo-gruppo in Gran Consiglio Christian Vitta: "Potremmo elencare un'interminabile lista di debolezze emerse in questa legislatura. Ma i ticinesi vogliono risposte. Non è questo il Ticino che vogliamo. Molte sono le sfide che ci attendono".

Futuro e cambiamento, i due concetti su cui il Plr sembra gettare le basi per le elezioni 2015.