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Il nuovo anno di FFS Cargo riparte da Stabio. "L’obiettivo è aumentare la capacità di trasporto"
Redazione
un giorno fa
Al via la nuova offerta di quattro collegamenti giornalieri con Dietikon con l'obiettivo di aumentare la capacità. "Ci troviamo in una posizione strategica con l'infrastruttura adeguata", argomentano i responsabili di FFS Cargo dopo la dismissione dei terminal di Lugano e Cadenazzo.

È partito ieri mattina dal punto franco di Stabio il nuovo servizio di trasporto combinato di FFS Cargo. Una novità che s’inserisce nel processo di ristrutturazione in corso e che prevede quatto collegamenti giornalieri, due diurni e due notturni. Al terminal di Magazzini generali le nostre telecamere hanno immortalato un via e vai continuo di camion. Molti arrivano dal Nord Italia, alcuni dal Ticino, altri dalla Spagna e trasportano le merci più svariate: frutta a verdura, materie prime, materiali. Tutto viene caricato sui treni merci di FFS Cargo diretto a Dietikon. "L’obiettivo è aumentare la capacità di trasporto", ha spiegato la responsabile vendita di FFS Cargo Silvia Pedroia, specificando che il terminal in questione prima veniva sfruttato meno. "Vogliamo offrire una maggiore capacità ai nostri clienti", continua.

"Posizione strategica e infrastruttura adeguata"

Nonostante la dismissione dei due terminal di Lugano e Cadenazzo da parte di FFS Cargo e una ristrutturazione generale che in Ticino costerà, non senza disappunto, la soppressione di 40 posti di lavoro a causa di una situazione deficitaria, Silvia Pedroia conferma infatti l’obiettivo di aumentare il volume tra Stabio e Dietikon. "Ci troviamo sull’asse nord-sud, che è quello con la maggiore domanda". E argomenta: "Il terminal di Magazzini generali si trova in una situazione ottimale perché è vicino al Nord Italia e dispone già di tutta l’infrastruttura necessaria per permettere a noi di essere operativi da subito con questo collegamento". Non così Lugano e Cadenazzo con quest'ultimo ora gestito dalla Posta. "Gli altri due terminal non avevano l’infrastruttura necessaria, la quantità di binari, la grandezza per permettere di aumentare la capacità di trasporto che attualmente abbiamo come obiettivo", specifica Pedroia.

Il viaggio verso Dietikon

Una volta caricati tutti i container dei vari clienti, i treni vengono poi trainati con una locomotiva diesel fino al punto in cui verranno agganciati alla locomotiva con pantografi di FFS Cargo per poi partire alla volta di Dietikon. "Ci rivolgiamo a imprese logistiche, spedizionieri, operatori che hanno la loro sede nel Nord Italia, in Ticino e che hanno la necessità di spostare la loro merce oltralpe con un trasporto affidabile, sostenibile ed economicamente più efficiente che il solo trasporto su strada"; conclude Pedroia.