Ticino
"I prossimi mesi saranno di normalità limitata"
IN AGGIORNAMENTO - Vitta, Merlani Cocchi e Zanini informano sulla situazione attuale
La Redazione
"I prossimi mesi saranno di normalità limitata"
"I prossimi mesi saranno di normalità limitata"

Dopo la conferenza stampa di Berna, alle 18.00 il Consiglio di Stato ticinese e lo Stato Maggiore Cantonale di Condotta (SMCC) organizzano un incontro informativo per aggiornare sull’evoluzione della situazione in Ticino. Sono presenti Christian Vitta, Presidente del Consiglio di Stato; Matteo Cocchi, Capo dello Stato Maggiore Cantonale di Condotta; Giorgio Merlani, Medico cantonale; e Giovan Maria Zanini, Farmacista cantonale.

19:10 - Fine conferenza stampa

19:04 - Corrisponde al vero che le zone più colpite sono Bellinzonese e Sottoceneri, mentre le valli sono meno colpite? Merlani: "Il virus è diffuso in tutto il Cantone. Ci aspettavamo più casi nel Mendrisiotto vista la vicinanza con la Lombardia, ma non è così. Anche le valli non sono risparmiate". 

19:12 - Ci sono aziende in Ticino che hanno convertito la loro produzione in mascherine? Vitta: "Non ci risulta" 

19:01 - Come funziona con le strutture Airbnb? Vitta: "Non rientrano nella lista delle attività che possono essere aperte. Devono quindi restare chiuse". 

18:59 - Case secondarie prese d'assalto. Cocchi: "Da giorni si bombarda la popolazione di non scendere in Ticino. Chi si è recato nel Cantone, deve comunque rispettare le regole indicate e annunciarsi ai comuni. Negli scorsi giorni le auto targate in Svizzera tedesca e francese sono diminuite al San Gottardo".  

18:57 - Cosa comporta il raggiungimento del picco? Merlani: "Non significa che il virus non riesce più a trasmettersi nella comunità. Non si tratta dell’andamento naturale dell’evoluzione dell’infezione, ma è qualcosa che abbiamo indotto noi. Raggiungere il picco vorrebbe dire che i casi dovrebbero essere sempre meno e automaticamente anche i ricoveri".

18:56 - Casi di covid anche in istituti di riabilitazzzione e per invalidi. Lo ha confermato Merlani, ma senza fornire dati precisi. 

18:51 - Controlli sulle autorizzazioni per le aziende. Cocchi: "Chi fa richiesta di autorizzazione, non è autorizzato ad operare fintanto che l'autorizzazione torna al richiedente. Per alcuni la sola richiesta giustificava l'attività. Dal 12 marzo abbiamo effettuato 374 controlli. Abbiamo riscontrato solo 5 problematiche, che sono oggetto di verifiche. In 27 casi al momento dell'arrivo degli agenti, la chiusura era in corso o sono partite chiusure spontanee. 

18:45 - Oms potrebbe cambiare l'uso delle mascherine. Zanini: "L'autorità federale e cantonale non hanno raccomandato finora di indossare le mascherine per le persone sane. E questo non è previsto per il futuro. Le mascherine sono necessarie per proteggere il personale sanitario e le persone malate. Questa è una certezza. Per la popolazione sana le mascherine possono aiutare, ma devono essere utilizzate corrattamente. E penso di poter dire che non siamo capaci a farlo. Stiamo imparando adesso. Abbiamo pubblicato nuove direttive sull'uso della mascherina. Quello che siamo capaci a fare molto bene è lavarsi le mani e stare distanti. Comunque non avremo mai abbastanza mascherine per proteggere tutta la popolazione". 

18:41 - Over 65 nei supermercati. Cocchi: "La maggior parte segue le regole. Per quanto riguarda i controlli non abbiamo emanato multe disciplinari. Cerchiamo di informare che sono stati messi in atto servizi dedicati a loro. Chiedete aiuto". 

18:39 - Decessi legati al coronavirus nelle case anziani. Merlani: "Ci sono vari casi nelle case anziani. In Ticino nelle case anziani vivono circa 5000 persone. Un luogo di vita, ma anche un luogo di morte. Dall'inizio della crisi, i decessi sono 44 non collegati al covid. Quelli che sono morti in relazione al covid sono 54, circa l'1% dei residenti". 

18:37 - Bisogna attendere il mese di maggio per un allentamento delle misure? Vitta: "Il Governo insieme allo Stato maggiore valuta costantemente la situazione e adegua le misure in base alle necessità". Merlani: "Non esistono ricette confezionate. Il virus non ci permette di dire quale sarà la situazione". 

18:37 - Iniziano le domande

18:33 - Merlani sui dati. "Attualmente abbiamo 2.377 casi confermati, 105 in più rispetto a ieri. La crescita è stabile, ma non stagnante. Gli interventi che sono stati messi in atto stanno mostrando la loro efficacia. Allo stesso momento ci sono 105 casi al giorno. Non dobbiamo dimenticare che tutta la crisi è partita da un singolo caso. Il virus non è qui per sparire, ma è qui per restare. I ricoveri attualmente sono 295 (4 meno di ieri), 75 in terapia intensiva e 77 intubati (6 in meno di ieri). I decessi sono 155 (14 in più di ieri). Importante ribadire che l'evoluzione dei recoveri ha mostrano un calo, che è un buon segno. L'ospedale può cominciare a respirare, ma attenzione. Gli ospedali erano vuoti all'inizio e si sono riempiti molto in fretta. Se abbassassimo la guardia, la crisi ripartirebbe. Non è quindi il momento di rallegrarsi per le belle giornate di Pasqua". 

18:29 - Situazioni spiacevoli. Zanini: "Il comandante ha parlato di alcune situazioni spiacevoli. Abbiamo ricevuto lamentele riguardo agli alti prezzi di mascherine e disinfettanti. Prima di Natale, una mascherina costava 20 cst, ora costa un franco. Ma i prezzi possono essere ancora più alti. Abbiamo inoltre constatato la vendita di prodotti non idonei per l'utilizzazione prevista. Vale anche per il disinfettante". 

18:26 - Di materiale sanitario ce n'è, ma estremamente limitatoIl farmacista cantonale Zanini: "Il fabbisogno in questo periodo è enorme. Le riserve devono essere rafforzate in modo importante per far fronte agli accresciuti bisogni". Il problema principale è trovare un giusto equilibrio tra consumo e quello che resta. Mi sento come un padre di famiglia che deve dare da mangiare ai propri figli. Questo equilibrio cambia in modo repentino. Ci sono prodotti che fino a ieri non c'erano e oggi sono disponibili, altri invece che erano reperebili e oggi scarseggiano. Le mascherine comunque non sono più il nostro problema principale perché aumenta la disponibilità di accesso al prodotto".

18:24 - Anche se il tempo è bello, non venite in Ticino. Cocchi ha nuovamente invitato a non visitare il Ticino e di evitare di andare nelle case secondarie. 

18:21 - "Mai mollare". È l'appello del comandante Matteo Cocchi per preservare il sistema sanitario. "Abbiamo dimostrato di essere i primi della classe. Devo constatare però che ci sono alcuni problemi: materiale cotraffatto o non consono. Abbiamo segnalazioni di furti di materiale sanitario. Anche questo non va bene. Sono comportamenti gravi, che quando saranno accertati, verranno puniti. Dall'altro il bel tempo crea ulteriori problemi: ci sono segnalazioni di auto che viaggiano a folle velocità nelle valli, ma anche sull'autostrada. Per questo effettueremo i controlli di velocità. Vogliamo evitare di accogliere persone che si feriscono in incidente stradali. C'è inoltre chi utilizza in maniera non corretta il permesso G, le guardie di confine intensificheranno dunque i controlli. 

18:19 - Vitta: "Gran parte della popolazione è stata esemplare, ma c'è chi ancora sottovaluta la problematica. Dobbiamo essere uniti tutti. Quando lasceremo alle spalle questa situazione, potremo tornare a incontrarci in maniera nuova"

18:16 - Vitta: "BancaStato devolverà 100 milioni per il Ticino. Un credito che potrebbe arrivare fino a 150 milioni nei prossimi giorni. Possiamo essere fortunati di vivere in un paese economicamente forte". 

18:15 - Sul ritorno alla normalità. Vitta: "Non sarà la normalità che conosciamo. Passata la fase acuta, il virus non sarà definitivamente debellato. Dovremo convivere con lo stesso fintanto che la ricerca medica non ha trovato dei rimedi. La responsabilità individuale dovrà continuare nei prossimi mesi, che saranno di normalità limitata". 

18:13 - Vitta: "Siamo coscienti che chiediamo sacrifici. I dati mostrano che ci sono primi effetti positivi. È importante proseguire con perseveranza e fiducia. Ci tengo in particolare a ringraziare le associazioni economiche e i sindacati per la grande collaborazione e il senso di responsabilità nell'affrontare questa crisi".  

18:06 - Confermata la chiusura di tutte le attività commerciali fino al 13 aprile

Confermata la chiusura di tutte le attività commerciali, comprese quelle della ristorazione, del tempo libero. Questo non si applica al servizo di distribuzione di cibo. Gli alberghi che dispongono di un'autorizzazione possono esercitare solo per accogliere persone legate all'emergenza, a patto di non accogliere più di 50 persone e garantire le norme igieniche. Ma alberghi e campeggi rimangono chiusi. I turisti non possono essere accolti. 

Le attività nei cantieri restano sospese. Il governo può concedere deroghe in caso di necessità. Sono permessele attività che possono essere svolte a domicilio in modalità remota. Sono permessi interventi puntuali volti a risolvere guasti, rotture, attività di manutenzione. Sono permesse attività nelle aziende della filiera sociosanitaria, alimentare, chimica. 

18:02 . Vitta: "Vogliamo illustrarvi le misure del Governo per contenere la diffusione del coronavirus. Per quanto riguarda l'economia, abbiamo discusso con le parti sociali. E oggi il Consiglio federale ha approvato le misure che riguardano l'ambito industriale. Per quanto riguarda gli anziani, il Governo ha prolungato il divieto di assembramento fino al 13 aprile. Non sono comunque state date multe per quanto riguarda il tema delle restrizioni per gli anziani. Per l'accesso ai negozi, valuteremo misure alternative". La chiusura dell'amministrazione cantonale è estesa fino al 13 aprile, mentre per le cerimonie religiose, è prolungata la decisione in vigore, ovvero fino al 19 aprile. 

18:00 - Inizio conferrenza stampa