Gobbi incontra la comunità israeliana: "Dialogo prezioso"
Al centro della discussione la promozione dell'agente che inneggiò al nazismo: "Chi viola sarà sanzionato"
Redazione
Gobbi incontra la comunità israeliana: "Dialogo prezioso"
Gobbi incontra la comunità israeliana: "Dialogo prezioso"

Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, accompagnato dal Comandante della Polizia cantonale Matteo Cocchi, ha incontrato nelle scorse settimane il Presidente della Federazione svizzera delle comunità israelite Herbert Winter e il segretario generale Jonathan Kreutner. Un incontro volto a chiarire i dubbi che la Federazione aveva espresso sulla promozione di un agente della Polizia cantonale che nel 2016 inneggiò al nazismo su Facebook, per cui era stato oggetto di una condanna penale. 

Durante l'incontro, che viene definito un "prezioso momento di dialogo" e dai "toni pacati", Gobbi ha illustrato "in maniera dettagliata e approfondita le motivazioni che hanno spinto la Polizia cantonale e il Consiglio di Stato a incaricare l’agente per la funzione di sergente maggiore, come pure tutti gli aspetti e le sensibilità che vengono tenuti in considerazione dal Comando per assunzioni e promozioni all’interno del Corpo" si legge nella nota del Dipartimento delle istituzioni, che ricorda come la recente nomina è stata oggetto anche di atti parlamentari (verdi articoli suggeriti).

"La procedura seguita è stata conforme alle disposizioni vigenti, non da ultimo per quanto riguarda le formalità necessarie ad una promozione" si continua a leggere. "Per questo motivo il Direttore del Dipartimento delle istituzioni ha sostenuto la proposta del Comando della Polizia cantonale, assumendosi così la responsabilità di questa nomina".

"A prescindere dal caso in oggetto, il Dipartimento delle istituzioni e la Polizia cantonale confermano la piena condanna di ogni forma di discriminazione razziale e di ideologia radicale, sottolineando come non si intenda tollerare eventuali comportamenti inadeguati da parte degli agenti. Chi di loro dovesse violare tale principi sarà sanzionato".

A seguito della riunione il ministro ha discusso con i colleghi di Governo in merito all’opportunità di verificare anche la sfera digitale nei processi di selezione e promozione per determinate funzioni in seno all’Amministrazione cantonale. "Il Consiglio di Stato ritiene che ulteriori verifiche di questo tipo saranno effettuate ponderando i rischi operativi e di reputazione delle unità amministrative con la protezione della sfera privata e della libertà di espressione del candidato".