Ticino
Giustizia ticinese tra nomine e addii
©Chiara Zocchetti
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Redazione
un'ora fa
Il sistema giudiziario ticinese chiamato a ridisegnare i suoi equilibri con CARP e TPC che si apprestano ad accogliere nuovi giudici.

La Magistratura ticinese si prepara a mesi di importanti cambiamenti: dal rinnovo della Corte di Appello e di revisione penale (CARP) al riassetto del Tribunale penale cantonale (TPC). A pesare, come sempre, sarà il «Manuale Cencelli», che regola la ripartizione partitica delle cariche. La Domenica ha riassunto lo stato della situazione e i giochi politici che si stanno aprendo attorno alle nomine.

Sfida tra candidati di peso alla CARP

Alla CARP, a fine anno lasceranno la presidente Giovanna Roggero-Will (PS) e la giudice Rosa Item (Centro). Il concorso ha attirato profili di peso: i sostituti procuratori generali Andrea Maria Balerna (PLR), Moreno Capella (Centro) e la procuratrice pubblica Chiara Borelli (PLR). Quest'ultima ha nel frattempo ritirato la sua candidatura dopo che la Commissione Giustizia ha deciso di sostenere Capella e Balerna. A questi nomi si aggiungono Manuela Frequin Taminelli e Matteo Tavian (giudici supplenti alla Carp) e Daniel Ponti (avvocato e membro della Commissione per l'esame dei detenuti pericolosi). I rapporti commissionali approderanno in aula nella sessione parlamentare che prenderà avvio il prossimo 15 dicembre, ma non hanno fatto l’unanimità, in particolare nelle file di PS e Lega. Quest'ultima sosterrà la propria candidata d’area, ossia Frequin Taminelli.

TPC, dopo le destituzioni si apre una nuova partita

Anche il TPC si avvia verso una nuova fase dopo le destituzioni di Siro Quadri (Centro) e Francesca Verda Chiocchetti (PLR). Stando a voci raccolte da La Domenica tra i favoriti per il posto di Quadri c'è Ares Bernasconi (giudice dei provvedimenti coercitivi di area Centro), mentre per il seggio di Verda Chiocchetti sono in corsa Raffaella Rigamonti (indipendente) e Veronica Lipari (PS), dopo il ritiro di Borelli.

Partenze importanti in Procura

Intanto il Ministero pubblico rischia di perdere due figure centrali: Balerna (reati finanziari) e Capella (reati di Polizia). Un colpo pesante che si aggiunge a molte partenze degli ultimi anni.