Galimberti: "Non è razzismo"
L'addetto stampa UDC afferma di avere la coscienza a posto. "Si tratta di una frase retorica, non di un auspicio"
Redazione

"Non era razzismo, ho la coscienza a posto” afferma Corrado Galimberti, l'addetto stampa scaricato dall'UDC a seguito della pubblicazione su Facebook di alcuni commenti discutibili.

"Dovevano morire tutti di fame, in Africa. Sono passati da duecento milioni dei primi del Novecento, ad oltre un miliardo di oggi. E ora dobbiamo accogliere noi le eccedenze" è la frase scritta da Galimberti che ha fatto traboccare il vaso.

L'UDC ha quindi deciso di distanziarsi da Galimberti, riservandosi l'opportunità di adottare altre misure nei suoi confronti.

Ma lui, il diretto interessato, come si difende? Raggiunto da Radio 3i, Corrado Galimberti sostiene che la frase incriminata non è affatto razzista.

"È una frase retorica che si riferisce alle previsioni che avevano fatto gli esperti a partire dagli anni Settanta sullo sterminio di un intero continente a causa delle carestie" spiega. "Ho semplicemente riferito una frase, che non è un auspicio. Su altri termini possiamo entrare in discussione, ma su questa frase io ho la coscienza più che tranquilla. Mi rammarico per il fatto che chi si scandalizza possa accusare la frase di razzismo."

Galimberti e l'UDC non si sono ancora chiariti. "No, io sono in attesa di essere convocato" afferma. "Capisco la posizione dell'UDC, se hanno frainteso anche loro la mia frase capisco il loro imbarazzo. Del resto mi sono scusato a più riprese, perché mai e poi mai avrei voluto mettere in difficoltà il partito, che non ha alcuna responsabilità."

Ascolta l'intervista rilasciata da Corrado Galimberti a Radio 3i nell'audio allegato