Fare ordine sul Pian Scairolo
Entra in vigore il piano regolatore intercomunale che mira a risolvere il caos edilizio e viario della zona. Il Tribunale cantonale ha respinto l’effetto sospensivo chiesto da alcuni ricorrenti, sono ancora 23 i ricorsi ancora pendenti
Redazione
Fare ordine sul Pian Scairolo
Foto CdT/Gabriele Putzu

Dopo anni di lavoro, il piano regolatore intercomunale del Pian Scairolo è entrato in vigore. A darne notizia è la Commissione intercomunale per la pianificazione del Pian Scairolo che raggruppa i rappresentanti dei comuni di Collina d’Oro, Grancia e Lugano. A settembre 2020, il Consiglio di Stato aveva approvato il piano, ma alcuni dei ricorrenti avevano invocato l’effetto sospensivo, respinto però dal Tribunale cantonale amministrativo. Per questo il piano entra ora in vigore, nell’attesa che vengano evasi i 23 ricorsi tutt’ora pendenti contro l’approvazione da parte del Consiglio di Stato.

“Nella sua odierna riunione, la Commissione intercomunale per la pianificazione del Pian Scairolo (CIPPS) ha preso atto con soddisfazione della recente decisione del Tribunale cantonale amministrativo, si legge in una nota, nella quale si ripercorre la storia dei tentativi di dare ordine a una delle zone più scombinate, dal punto di vista edilizio e stradale, del Cantone. “La procedura pianificatoria, avviata a livello intercomunale all’inizio degli anni 2000, passata attraverso un concorso internazionale di urbanistica nel 2007 che ha sancito il progetto di riferimento urbanistico Green Skyrolo quale base per la riqualifica urbanistica del comparto, può ora entrare nella sua fase di attuazione con l’obiettivo prioritario di un riordino funzionale e paesaggistico del Pian Scairolo”.

I comuni, per riqualificare l’intero Pian Scairolo, lavoreranno soprattutto sulla sponda destra della Roggia Scairolo. Mettendo in sicurezza “la strada pedemontana che collega gli abitati di Pambio, Noranco, Scairolo e Cadepiano lungo una dorsale residenziale che si intende unire attraverso un attrattivo percorso ciclopedonale che permetterà anche di raggiungere, sempre attraverso il Pian Scairolo, in maniera sicura le aree di svago a lago del Pian Casoro nel contesto della rete di mobilità lenta regionale”.

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