Elezioni cantonali, l’Mps punta ai Verdi
In una lettera il Movimento chiede un incontro per verificare la possibilità di un’alleanza
di MMINO
Elezioni cantonali, l’Mps punta ai Verdi

Manca meno di un anno alle prossime elezioni cantonali. E il Movimento per il Socialismo (Mps) non perde tempo. Per il Consiglio di Stato e il Gran Consiglio l’Mps propone una lista comune insieme ai Verdi. Lo stesso Movimento, in una lettera firmata da Matteo Pronzini, Simona Arigoni e Luca Torti, e indirizzata agli organi direttivi dei Verdi del Ticino chiede un incontro per verificare la possibilità di tale accordo.

Con l’ambiente e contro la guerra
Tra le motivazioni esposte dall’Mps, quest’ultimo cita in particolare “la politica di opposizione alle politiche ambientali e sociali del governo” e la necessità di una svolta “radicale dal punto di vista ambientale e il sostegno alle rivendicazioni dei movimenti ambientalisti”. Inoltre, Verdi e Mps, si troverebbero d’accordo anche sulla “condanna della guerra di Putin in Ucraina e una politica di disarmo su scala nazionale e internazionale”.

L’Mps pensa ai primi aspetti strategici
L’Mps, considerato il fatto che le elezioni cantonali si avvicinano a passo spedito, ha deciso di iniziare già ad occuparsi dei “primi aspetti strategici”, in particolare quelli legati “ad alleanza con altre forze politiche”. Il Movimento – si legge nella lettera – cerca da una parte appunto di capire quali forze politiche abbiano un orientamento più vicino al loro e quali possono essere gli elementi di analisi e di intervento condivisi tali da rendere coerente un’alleanza elettorale.

I punti in comune
In tal senso, nel dettaglio il Movimento ha spiegato a punti quali sono i legami tra le due forze politiche. Tra quelli espressi risalta soprattutto “la formulazione di una politica di opposizione” che “non possa e non debba essere dipendente dalla presenza istituzionale, persino in un esecutivo”. Si tratta, in altre parole, “di difendere le stesse opzioni di fondo anche all’interno di compagini governative nelle quali si è in posizione minoritaria”, spiegano. E ancora l’Mps sottolinea la vicinanza con “la transizione ecologica che dovrebbe sfociare su una società radicalmente diversa”. Anche il Movimento “difende una prospettiva eco-socialista che mette l’accento sulla necessità”, proprio per favorire “una rottura radicale con il capitalismo e il suo ordinamento”. Strategia diverse, “ma che muovono nella direzione della costruzione di un nuovo paradigma sociale, integralmente diverso da quello nel quale viviamo”. Inoltre, “come l’MPS, i Verdi ritengono che senza mobilitazione sociale non possano esservi cambiamenti decisivi. Per questo, pur non sottraendovi alla presenza istituzionale, partecipate attivamente a molte mobilitazioni sociali”.

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