“Echinacea? I grossisti cominciano a far fatica”
Anche in Ticino è corsa al prodotto che promette di combattere il coronavirus. Ma le farmacie mettono in guardia: “Un prodotto naturale non è per forza innocuo”
di Teleticino/MJ
“Echinacea? I grossisti cominciano a far fatica”

La notizia è uscita in mattinata, lanciata dal Blick, ed è rimbalzata da un organo d’informazione all’altro: l’Echinaforce, un prodotto naturale a base di echinacea, secondo uno studio condotto dal laboratorio Spiez di Berna avrebbe dimostrato la sua efficacia in vitro sul coronavirus, rendendolo inattivo. La ricerca è stata pubblicata sul sito del Virology Journal, rivista accreditata nella comunità scientifica. L’echinacea, un’erba medicinale, era utilizzata originariamente dai nativi americani per curare una moltitudine di affezioni della pelle e in tempi più recenti per la prevenzione di influenza e raffreddore.

La corsa all’acquisto
La notizia, oltre a far discutere, ha provocato una vera e propria corsa al prodotto, con report di farmacie prese d’assalto in tutte le regioni della Svizzera. E in Ticino? Teleticino si è recata alla farmacia Sant’Antonio di Bissone per avere un’idea più diretta: “Ci siamo accorti subito che era successo qualcosa. Da oggi vediamo che il prodotto sta risuonando molto tra la popolazione e molti ci contattano, anche telefonicamente, per avere l’echinacea”, spiega la dottoressa Chiara Bosisio della Farmacia, “più o meno quello che è successo l’anno scorso con la Vitamina C, che era diventata quasi irreperibile”.

Niente problemi di scorte
“Già questa mattina abbiamo visto che i grossisti cominciano a far fatica a fornire il prodotto”, racconta Chiara Bosisio. Non si prevede tuttavia una scarsità del prodotto nell’immediato futuro, le farmacie infatti sono ben fornite del medicinale: “È un prodotto che consigliamo abitualmente per migliorare la risposta immunitaria ai malanni stagionali, virali e batterici, ed è un ottimo prodotto. Quanto emerso oggi è qualcosa che andrà approfondito con studi non in vitro, ma nulla toglie alla qualità del derivato”

Occhio alle controindicazioni
“Consigliamo questo prodotto principalmente a persone che non soffrono di patologie del sistema immunitario”, spiega ancora la dottoressa, “in quel caso siamo molto cauti. È un prodotto naturale ma non dobbiamo pensare che un prodotto naturale sia anche innuocuo e quindi va usato e consigliato in modo corretto”. Anche perché, come sottolineato da Federico Tamò, portavoce dell'Ordine dei Farmacisti del Cantone Ticino, intervistato da Radio3i, è un prodotto che può generare reazioni allergiche, specialmente alle persone sensibili alle Asteraceae, ovvero la famiglia di piante di cui fa parte l’echinacea.

Guarda il servizio di Andrea Ramani

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