E' scontro tra Italia e Svizzera sui controlli doganali
Roma non riconosce più la sorveglianza radiometrica svizzera. Spedizionieri ticinesi sul piede di guerra
Redazione
E' scontro tra Italia e Svizzera sui controlli doganali
E' scontro tra Italia e Svizzera sui controlli doganali

Nuovo contenzioso tra Svizzera e Italia. Roma ha infatti cambiato le regole sui controlli doganali radiometrici per i camion (i controlli per la radioattività), che finora venivano svolti su suolo svizzero da parte di professionisti specializzati e riconosciuti dalla SUVA. Come riferisce il Giornale del Popolo da fine agosto l'Italia non riconosce più il lavoro svolto dalla Svizzera, imponendo una certificazione tutta italiana: fatta nel Belpaese e rilasciata esclusivamente da esperti qualificati in Italia.

Una situazione che sta provocando malcontento tra gli spedizionieri ticinesi che stanno facendo pressione su Berna affinché intervegna. Il cambiamento ha provocato infatti un danno economico per alcune aziende, che hanno formato esperti qualificati per svolgere questo tipo di lavoro. E c'è anche un danno di "immagine", visto che i tempi si sono allungati e la produttività delle aziende ne risente.

La problematica è già oggetto di un'interrogazione parlamentare di Marco Romano inoltrata all'attenzione del Consiglio federale, nella quale si chiedono giustificazioni per questa decisione "unilaterale".

I dettagli sull'edizione cartacea del Giornale del Popolo a pagina 8.