È fallita la Radiomarelli
L'azienda con sede a Manno voleva "salvare la Sicilia". Ma è affondata in un mare di debiti
Redazione

Voleva rilanciare il sito industriale siciliano di Termini Imerese, raggruppando un pool di imprese disposte a insediarvisi e creando in loco un grande stabilimento per la produzione di pannelli solari. Ma la Radiomarelli SA di Manno non è riuscita a mettere in atto le intenzioni espresse durante l'estate 2013 ed ha chiuso la propria avventura con il fallimento.

A darne notizia è La Regione, precisando che il falllimento della società luganese è statao decretato già lo scorso 9 settembre dalla Pretura del Distretto di Lugano.

Cosa sia successo durante questo anno, è ancora tutto da chiarire. L'entusiasmo iniziale dei vertici (italiani) dell'azienda con sede al Centro galleria di Manno si è infatti tramutato in un fallimento milionario: secondo il quotidiano bellinzonese lo scoperto ammonterebbe a ben 8 milioni di franchi. Nel fallimento sarebbero inoltre coinvolte due banche, tra cui un istituto di credito ticinese, che avevano aperto generose linee di credito a favore della Radiomarelli.

Da notare che nella lista degli amministratori che si sono succeduti alla testa della Radiomarelli figura pure quello del consigliere comunale di Lugano Davide Enderlin junior, coinvolto attualmente nell'inchiesta sulla truffa ai danni di Banca Carige. Enderlin entrò nel CdA dell'azienda nel 2010 e ne uscì sul finire del 2012. Non avrebbe quindi partecipato all'avventura siciliana che ha provocato il dissesto della Radiomarelli.