“Dobbiamo andare a cercare i turisti”
L’ente turistico del Luganese si è riunito in assemblea per trarre un bilancio dell’anno passato, il primo sotto la guida di Massimo Boni. “Ho individuato i segmenti su cui puntare in futuro”
di Teleticino/sca
“Dobbiamo andare a cercare i turisti”
Immagine Shutterstock

“Finalmente, dopo due anni, stiamo tornando alla normalità”. Poche e chiare parole, quelle di Bruno Lepori, presidente uscente dell’Ente Turistico del Luganese, che vogliono lanciare al meglio la “rinascita” del settore. Malgrado le restrizioni, si legge nella nota stampa dell’Ente, nel 2021 i risultati sono stati più che positivi. “Spero che si possa continuare su quest’onda anche in futuro” – ha detto Lepori – sottolineando che “il risultato del 2022 andrà confrontato con il 2019”. Lo scorso anno LuganoRegion ha visto un cambio al vertice con il testimone dell’Ente passato a Massimo Boni. Nuovo direttore che sembra già avere le idee in chiaro per quanto riguarda i progetti futuri. “Ho individuato i segmenti più importanti da spingere nei prossimi anni, sicuramente nei prossimi tre anni, e sono riuscito a fare un nuovo organigramma e ad individuare una decina di progetti che vorrei implementare” ha detto ai microfoni di Ticinonews.

I progetti del neodirettore
“Un nuovo sito internet, una nuova strategia di social media marketing, un nuovo concetto di infopoint, dei pacchetti in collaborazione con i prodotti che il Dicastero cultura, sport ed eventi produce e che il territorio ci offre. Un ufficio stampa più capillare sulla Svizzera tedesca, sul sud della Germania, sul nord dell'Italia, e perché no, uno shop di Lugano Region a Zurigo”.

Le sfide future
La sfida futura per l’Ente Turistico del Luganese, e non solo, è quella di “valorizzare la destinazione e fidelizzare i turisti svizzeri giunti da noi nel 2021” ha spiegato Lepori. “Il nostro è un territorio per giovani, meno giovani, famiglie, sportivi, per amanti dell'arte e della cultura”, ha spiegato Boni all’interno di Ticinonews, “il nostro compito non è solo quello di analizzare chi arriva ma di avere delle persone nel gruppo che vanno a cercare i clienti. Come si fa? Si lavora a stretto contatto con il Dicastero sport e si individua quali sono gli eventi sportivi che si possono attrarre nella regione del Luganese, che non devono per forza essere enormi, ma devono generare dei pernottamenti interessanti” ha spiegato il neodirettore che ha concluso dicendo “abbiamo tutti i contenuti per andare a cercare nuova potenziale clientela, e non dobbiamo per forza speculare su quella che ha scelto di venire da noi perché era la destinazione più facile nel periodo pandemico.”

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