Lugano
Demolizione Spazio Morel, la palla passa al Tribunale federale
©Chiara Zocchetti
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Redazione
8 giorni fa
La demolizione dello Spazio Morel a Lugano è temporaneamente bloccata in attesa che l'Alta Corte di Losanna si esprima su un ricorso che contesta la costruzione di un complesso residenziale sul terreno dell'ex garage.

Per la demolizione dello Spazio Morel si dovrà attendere ancora un po'. Stando a quanto anticipato dal Corriere del Ticino, per l'attivazione delle ruspe in via Adamini a Lugano (che andrebbero a demolire anche la storica villa Liberty) bisognerà infatti aspettare che l'Alta Corte di Losanna si esprima su un ricorso - già respinto dal TRAM - che in precedenza aveva bloccato la costruzione del complesso residenziale - costituito da 3 palazzine - che dovrebbe sorgere dalle ceneri dell'ex garage. Nonostante i giudici cantonali abbiano dato ragione alla Art Building SA (proprietaria del terreno e istante del progetto del complesso residenziale), contro la sentenza è stato interposto un nuovo ricorso. L'ultima parola spetta dunque al Tribunale federale.

Parola al TF

La storia dei ricorsi ha avuto inizio con la licenza edilizia che autorizzava a costruire le tre palazzine da parte della Art Building SA, più volte prese di mira da diverse opposizioni. Prima fra tutte quella della STAN, in seguito ritirata. Un secondo ricorso era invece stato respinto dal Governo ticinese, dando quindi il via libera alla costruzione del complesso. E anche il TRAM, recentemente, in una lunga sentenza aveva ribadito la posizione del Consiglio di Stato. Fra i motivi presentati nel ricorso c'era ad esempio il fatto che il nuovo complesso non si sarebbe inserito adeguatamente nel paesaggio, a cui va aggiunta la richiesta di un controllo pregiudiziale del piano regolatore prima di dare il via alla demolizione dello Spazio Morel e della villa accanto. Per il ricorrente, la recente variante pianificatoria non terrebbe in considerazione il valore della villa Liberty e dell'ex garage. Motivi e tesi che non sono però stati accolti dai giudici di Losanna, i quali sottolineano come la variante - già approvata negli scorsi anni - non possa tuttavia essere discussa al Tribunale cantonale amministrativo, bensì al Tribunale federale.