Dal Cantone nessuna moratoria per il 5G
Il Consiglio di Stato non promuoverà neppure una campagna di sensibilizzazione ma promette: "Vigileremo"
Redazione
Dal Cantone nessuna moratoria per il 5G
Dal Cantone nessuna moratoria per il 5G

Non ci sarà alcuna moratoria per la costruzione di impianti 5G sul territorio cantonale e neppure una campagna di sensibilizzazione sul tema. Lo ha ribadito il Consiglio di Stato nella risposta alle interrogazioni inoltrate dai deputati Fabio Käppeli (PLR) e Claudia Crivelli Barella (Verdi).

Il Governo ha rilevato che "al momento attuale, né nella letteratura nazionale né in quella internazionale possono essere reperiti studi dirimenti sul tema". Non sono quindi disponibili elementi "che consentano di giustificare una tale campagna".

Inoltre, pur riconoscendo come "la presenza di antenne per la comunicazione mobile è da sempre fonte di preoccupazione nella popolazione e viene sovente osteggiata da chi si sente toccato per mezzo di rimedi giuridici", il Consiglio di Stato non intende introdurre una moratoria a questi impianti. "A detta del DATEC - si legge nella risposta all’interrogazione - l’eventuale attuazione di una moratoria si situerebbe indubbiamente al di fuori della ristretta area di competenza concessa dalla Confederazione all’autorità cantonale, valutazione che dal profilo giuridico non si presta a critiche".

Il Cantone vigilerà in ogni caso sull’evolversi della situazione. "In Ticino la conversione di vecchi impianti in impianti 5G è soggetta a procedura ordinaria ai sensi della Legge edilizia", spiega il Governo.. Si tratta dello strumento "più coerente e giustificato" per dare voce ai cittadini.