“Tenere le distanze è un paradosso”
Il Vanilla, la più grande discoteca ticinese, ha deciso di chiudere: “Se la situazione non è gestibile, è giusto così”
di Teleticino
“Tenere le distanze è un paradosso”
Foto CdT/Crinari

La prima discoteca del Cantone questa sera non riaprirà, e pensare che aveva in programma un grande weekend di party. Questo a causa delle nuove norme decise dal Consiglio di Stato. Per un locale così grande, cento persone in una serata non avrebbe senso. La scelta del Governo, però, è presa con filosofia dal direttore Daniel Perri: “È una decisione comprensibile, da quando abbiamo riaperto eravamo tutti consapevoli dei rischi e dei pericoli che poteva portare. Purtroppo non è andata al meglio già dopo un weekend. Di conseguenza è giusto così, chiudiamo”.

Ma guardando indietro, si poteva fare meglio?

“Io non credo, sono locali e attività di aggregazione, tenere distanze dove aggreghi è un paradosso. In realtà io posso anche essere soddisfatto che qualcuno abbia pensato a noi e ci abbia dato l’opportunità di riaprire, ma se non è gestibile è giusto chiudere”.

Quali sono secondo lei le prospettive per il settore?

“In un futuro prossimo non vedo grandi prospettive, se consideriamo che abbiamo avuto 5 e 7 contagi, non una seconda ondata di massa, e siamo già tutti chiusi un’altra volta. A questo punto per ripartire penso che ci debba essere un doppio zero di contagi e decessi per un lungo periodo, perché sennò vorrebbe dire di nuovo richiudere prima o poi”.

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