
Dopo la tragedia di Capodanno a Crans-Montana, la Lega dei Ticinesi prende posizione contro quella che definisce una strumentalizzazione mediatica dell’evento da parte di una parte della stampa italiana.
Il dolore merita rispetto
In una nota, il movimento esprime innanzitutto cordoglio e vicinanza alle vittime e alle loro famiglie, sottolineando come "Il dolore meriti rispetto". Proprio per questo, secondo la Lega, risulta inaccettabile che una tragedia venga trasformata in un "processo pubblico contro la Svizzera". Nel mirino del movimento ci sono in particolare alcune narrazioni mediatiche che, a suo avviso, avrebbero costruito "attacchi ingiusti e gratuiti" basati su caricature e pregiudizi, più che su fatti verificati.
"Non accetteremo lezioni"
A sostegno della propria posizione, la Lega richiama alcuni dati: nel 2024 circa 15’000 cittadini italiani hanno scelto di trasferirsi in Svizzera, mentre ogni giorno quasi 100’000 frontalieri varcano il confine per lavorare nel Paese. Numeri che, secondo il movimento, dimostrano l’affidabilità del sistema svizzero e la solidità delle sue istituzioni. La Lega riconosce che nella tragedia di Crans-Montana "si è verificato un errore con conseguenze drammatiche", precisando tuttavia che l’accertamento delle responsabilità deve avvenire nelle sedi competenti. "Non accetteremo lezioni da chi usa le tragedie per fare audience, per chi rimesta nel torbido in barba al rispetto e al cordoglio che le vittime e le loro famiglie meritano", conclude il comunicato.
