Covid, ondata estiva in arrivo?
Nell’ultima settimana i dati sono tornati ad aumentare sia in Ticino sia in Svizzera. “Niente panico, ma bisogna ricordarsi che sullo sfondo c’è ancora una pandemia”
di Teleticino esca
Covid, ondata estiva in arrivo?
Immagine Cdt/Chiara Zocchetti

“Non credo sia il momento di creare panico, neanche di mettere in atto delle contromisure particolari, bisogna semplicemente invitare le persone a ricordarsi che non è il momento di dimenticare”. Sono le parole che il medico cantonale Giorgio Merlani ha detto ai microfoni di Ticinonews in merito all’aumento dei casi di Covid registrato nell’ultima settimana. Negli ultimi 7 giorni si è registrato un nuovo decesso, che fa salire a 1'194 il bilancio delle vittime del Covid. Ma anche gli altri principali indicatori sono tornati a salire. Se nell'aggiornamento di due settimane fa si parlava di 379 nuovi contagi, la scorsa settimana il numero era di 715. Oggi, con l'ultimo bollettino, sono 1'152 i nuovi positivi. Dopo più di un mese le persone ricoverate sono tornate sopra quota 50, con un paziente in cure intense.

“I parametri mostravano un aumento dei casi”
“È da qualche giorno che osservavamo un aumento dei casi - noi li riceviamo ancora ogni giorno -, ma anche già nella settimana precedente qualcosa si stava muovendo nella percentuale dei test

che risultano positivi”, ha spiegato Merlani. “Nelle acque reflue vedevamo che si stava muovendo qualcosa. E anche la percentuale dei test effettuati che sono positivi aumentava” ha continuato.

“Tutti indizi che indicano che sta succedendo qualcosa. Abbiamo avuto dei dati un po' in ritardo in merito alla variante circolante, essendo pochi i test non si vedeva ancora quale fosse e invece negli ultimi giorni si è visto chiaramente che BA.4 e BA.5 stanno arrivano in modo prepotente e spiega bene l'arrivo di una nuova ondata - difficile da valutare adesso l'entità – estiva” ha affermato il medico cantonale.

Ma quanto è pericolosa la nuova variante?
“Difficile da dire, i dati sono contrastanti. Da noi l'esperienza è ancora poca. Ho chiesto agli ospedali di monitorare bene i nuovi pazienti ospedalizzati con le nuove varianti, di vedere che decorsi hanno, in modo da capire che impatto ha per poi poter restituire questa informazione ai media e alla popolazione” ha aggiunto Merlani.

Prevenire è meglio che curare
“Quando abbiamo sintomi, se non stiamo bene, se abbiamo un po' di tosse, un naso che cola o mal di gola, non per forza è sempre e solo l'aria condizionata o il polline estivo, può anche essere Covid e quindi, il quel caso, evitiamo di incontrare amici, e di andare a trovare le persone fragili. E si faccia anche un test” ha voluto ribadire il medico cantonale.

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