Ticino
Covid-19: Nessuno stop ai frontalieri
Il Ministero degli esteri italiano chiarisce la situazione dei lavoratori dopo le limitazioni imposte dal Governo
La Redazione
Covid-19: Nessuno stop ai frontalieri
Covid-19: Nessuno stop ai frontalieri

Nessuno stop ai frontalieri, almeno non da parte del Governo italiano. Lo conferma una nota esplicativa apparsa sul sito del Ministero degli esteri, al fine di chiarire la situazione dei lavoratori frontalieri dopo le limitazioni imposte nelle ultime ore.

"Le limitazioni non vietano gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro. Salvo che siano soggetti a quarantena o che siano risultati positivi al virus, i transfrontalieri potranno quindi entrare e uscire dai territori interessati per raggiungere il posto di lavoro e tornare a casa. Gli interessati potranno comprovare il motivo lavorativo dello spostamento con qualsiasi mezzo, inclusa una dichiarazione che potrà essere resa alle forze di polizia in caso di eventuali controlli".

Il consigliere federale Alain Berset - si legge in una nota del Consiglio federale inviata ai media in serata - ha fatto il punto della situazione nelle ultime ore con il presidente del Governo ticinese, Christian Vitta, al fine di chiarire le implicazioni dello sviluppo dell'epidemia in Italia per il Cantone Ticino e per la Svizzera.

Tutti i lavoratori possono continuare a spostarsi per esercitare la loro attività professionale, sia tra le regioni italiane che tra la Svizzera e l'Italia. La continuità del sistema sanitario ticinese dovrebbe così essere assicurata.

Le autorità italiane effettueranno controlli al fine di fare rispettare le decisioni prese dal loro Governo. In particolare, le autorità italiane installeranno un sistema di monitoraggio alle frontiere della zona di sicurezza, compresa la frontiera nord, e questo per verificare che abbiano luogo solo gli spostamenti autorizzati. Anche la Svizzera installerà un sistema di monitoraggio, le cui modalità di impiego saranno definite nelle prossime ore. Queste misure sono state definite in occasione di colloqui telefonici tra il consigliere federale Ignazio Cassis e il suo omologo italiano. La buona collaborazione tra le autorità federali svizzere, quelle italiane e quelle del Cantone Ticino hanno permesso di rispondere celermente alle sfide poste dalla rapida avanzata dell'epidemia sul territorio italiano.