Covid-19, il Cantone alza il livello di guardia
La campagna cambia colore. Merlani: “Situazione non favorevole in Ticino e tanto meno in Svizzera”. Zanini: “I presupposti non promettono nulla di buono per le prossime settimane”. Booster indicato per tutti. Presenti il medico cantonale Giorgio Merlani e il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini
di MMINO
Covid-19, il Cantone alza il livello di guardia
Immagine CdT

I numeri in Ticino continuano ad aumentare, nelle ultime 24 ore si sono registrati ben 150 casi (ieri erano 157). Le terapie intensive rimangono stabili con 7 pazienti, ma negli ospedali i ricoveri aumenti: nelle ultime 24 ore 4 in più. Per aggiornare sulla campagna di vaccinazione e sulla situazione epidemiologica a Palazzo delle Orsoline parlano il medico cantonale Giorgio Merlani e il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini. “Siamo messi meglio rispetto al resto della Svizzera, ma anche da noi la situazione sta peggiorando”, con un repentino aumento di casi e ospedalizzazioni. È per questo motivo che le autorità cantonali ticinesi hanno deciso di alzare il livello di guardia nella campagna di sensibilizzazione sul rispetto delle misure pandemiche: il colore della campagna “Distanti ma vicini” passa dunque da blu ad arancione. Il Cantone invita dunque nuovamente la popolazione al rispetto delle misure di igiene conosciute, al rispetto della distanza personale, del porto della mascherina e “alle persone con 65 o più anni, che hanno ricevuto la vaccinazione di base da più di 6 mesi, è fortemente raccomandato di annunciarsi per la dose di richiamo”.

LA DIRETTA

11:29 - Fine conferenza stampa

11:23 - Per quale motivo non vengono forniti i dati degli ospedalizzati e dei contagiati? Qual è la soglia critica del Cantone per gli ospedali?”
“Per quanto riguarda la proporzione dei vaccinati o dei contagiati, è estremamente complesso comunicare questo dato. Il problema è dunque la complessità del dato che si dà, visto che la cifra è in movimento significa che la fotografia non sarebbe realistica. Non è la quota fondamentale, ma è il numero assoluto che è importante e dipende dai due numeri, non nascondiamo nessun numero, i dati sono questi che abbiamo mostrato. Per quanto riguarda invece la soglia degli ospedali: c’è una cellula di crisi sanitaria in piedi da due anni e a seconda di com’è l’andamento si discute una serie di questioni e una riflessione da fare è che se dovessero aumentare i casi è che dovremmo riavvolgere il nastro e quindi posticipare interventi non legati al Covid ma che sono vitali. Gli ospedali non hanno uno spazio infinito”.

11:19 - “Campagna di vaccinazione per il richiamo, come stiamo andando?”
“Abbiamo 18mila over65 in un gruppo di 30mila, ci stiamo avvicinando a un grado di copertura interessante ma ogni giorno abbiamo circa mille persone che si iscrivono. Siamo molto fiduciosi che la gente segua e che riempiremo bene, come è successo in passato. Per quanto riguarda il rischio di sprecare delle dosi è giusto fare una precisazione: rispetto ai mesi che abbiamo passato all’inizio dell’anno, non c’è più preoccupazione. Oggi le dosi le abbiamo a disposizione, nei nostri centri ci siamo organizzati per ridurre lo spreco e abbiamo deciso che il personale sanitario che lavora nei centri se vuole può fare il booster se ha già i 6 mesi”.

11:18 - DOMANDE

11:16 - A partire da 6 mesi dal secondo vaccino
“La vaccinazione di richiamo può essere somministrata al più presto a partire da sei mesi dopo la vaccinazione completa. A chi rispetta questo requisito, viene raccomandato di prenotarsi subito, senza attendere la scadenza del certificato. In Ticino procederemo come sempre abbiamo fatto in maniera graduale e applicando delle priorità perché la riteniamo la strategia migliore. Questo sistema ci permette di finire il lavoro molto prima ed è meglio per la collettività”.

11:14 - Se arriva il via libera da Berna
“Da inizio dicembre ci sarà la possibilità di accedere al booster con meno di 65 anni e chi assiste malati a rischio. Il booster sarà somministrato anche presso alcuni studi medici, a dipendenza della disponibilità dei medici e presso anche alcune farmacie”.

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11:10 - Importante iscriversi
“Nessuno verrà convocato. Senza iscrizione al booster non ci si può accedere, abbiamo 30mila appuntamenti fissati e i numeri evolvono quotidianamente. Dal 14 al 18 dicembre riproporremo una settimana di booster con Pfizer anche nel Sottoceneri, a Tesserete. Questa strategia ci permette di fare il richiamo entro dicembre tutte le persone che hanno più bisogno di ricevere un richiamo vaccinale perché hanno un beneficio dai decorsi gravi. Da inizio dicembre, presupposto che le raccomandazioni federali saranno estese, abbiamo avviato già una serie di misure”.

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11:07 - Via libera da Berna?
“Ci attendiamo che le raccomandazioni della Confederazione vengano estese almeno a tre altre categorie. È chiaro a tutti che da qualche giorno la raccomandazione del booster per tutti sia nell’aria: martedì Swissmedic ha dato l’omologazione per il vaccino Pfizer estendendo un richiamo a tutti, questo non significa che il booster per tutti sia già raccomandato. Swissmedic ha creato le basi giuridiche per rendere possibile l’utilizzazione del richiamo anche dai 16 anni in su. Tocca ora alla Confederazione, ma è opportuno e sensato dare il via libera al booster per tutti. Il sistema per una questione di protezione di dati e per evitare a priori che si potessero generare delle liste, per questo motivo non convochiamo nessuno ed è importante quindi iscriversi”.

11:01 - Booster
“La situazione epidemiologica in questi ultimi giorni ci obbliga a evolvere anche per quello che riguarda il booster: è raccomandato accedere alla dose di richiamo proposta dopo 6 mesi dalla seconda dose. I vaccinati dopo sei mesi possono vaccinarsi in modo lieve ma se si ammalano possono contagiare gli altri, con una somministrazione di richiamo la protezione ritorna al valore iniziale. Per questa ragione su tutte le categorie di età accedere al booster significa dare un contributo per affrontare l’epidemia, significa darci una mano a ridurre la possibilità di contagio sul territorio cosa che diventa molto importante. La somministrazione di un richiamo ripristina e aumenta la protezione nelle persone anziane dai decorsi gravi”.

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10:58 - “Non si prospetta nulla di buono per le prossime settimane”
“È molto importante poter continuare con la vaccinazione di base e che ogni giorno si aggiungano nuove persone alla vaccinazione. In questo senso voglio ricordare che il progetto di consulenza individuale lanciato nella settimana nazionale di vaccinazione, continua ed è possibile rivolgersi per una consulenza individuale al numero 0800 144 144. L’obiettivo era quello di riuscire qualitativamente a interagire con le persone e a motivarle per essere vaccinate. Il tema grosso di questi giorni è il richiamo (booster)”.

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10:53 - Parla Zanini
“Fra poco raggiungeremo la soglia di mezzo milioni di dosi fatte ai ticinesi. In Ticino le persone completamente vaccinate e che hanno ricevute le due dosi sono il 69% della popolazione totale. I tassi di vaccinazione ci mettono a livello svizzero in una situazione leggermente più favorevole (o meno sfavorevole). Abbiamo in Ticino in entrambi i casi rispetto alla media svizzera un vantaggio di circa 4 punti percentuali, rispetto alle altre nazioni il confronto è palese e ci permette di fare delle previsioni rispetto a quello che ci potrebbe aspettare nelle prossime settimane. Il tasso di vaccinazione gioca un ruolo importante e non dimentichiamo però che bisogna considerare la stringenza delle misure che i vari stati hanno messo in campo e il rispetto delle misure di protezione da parte della popolazione che ormai conosciamo che dovremmo rispettare da due anni. Da tutti questi punti di vista, i presupposti non promettono nulla di buovo per le prossime settimane”.

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10:52 - “La situazione è cambiata”
“La situazione è cambiata e bisogna tornare ai fondamentali, al momento non sembra necessario mettere in atto altre misure se non già quelle che non conosciamo che sono molto efficaci. Siamo noi che decidiamo quali e se ci saranno le misure future, se decidiamo di controllare la diffusione con maggiore disciplina ed evitiamo di incontrare troppe persone, faremo al grande differenza. Anche la mascherina è essenziale, anche dove ora in teoria si può anche non utilizzare”.

10:47 - Vaccinazione fondamentale ma...
“La vaccinazione è fondamentale ma non bisogna credere di essere diventati invulnerabili e quindi è fondamentale che i vaccinati e non vaccinati seguano le misure di igiene. Ci sono poi delle situazioni particolari (come nelle strutture sanitarie) dove le misure sono più rigide e dove la vaccinazione fa la differenza colossale. Anche i vaccinati possono potenzialmente infettarsi e per questo devono fare attenzione. L’andamento epidemiologico non è favorevole in Ticino e non lo è tanto meno in Svizzera, abbiamo delle settimane di differenze nel confronto con gli altri Cantoni ma bisogna riprendere le buone abitudini che abbiamo abbandonato. Il colore cambia, non siamo più nella situazione tranquilla dove si può vivere una vita sostanzialmente normale. Anche i grandi campioni devono fare gli allenamenti. Inoltre, mi raccomando: fatevi testare”.

10:41 - Ospedalizzati
“Bisogna confrontare situazioni simili e in un paese così piccolo come il nostro si vedono differenze piuttosto grandi. A livello degli ospedalizzati, abbiamo visto che sono in aumento ma notiamo due tipi di pazienti. Da un lato ci sono pazienti giovani con un decorso classico di coronavirus, e poi ci sono quelli che hanno un decorso grave che sono tendenzialmente più anziani. Con il passare del tempo, l’aumento epidemiologico, si è visto che queste persone tendono a perdere la difesa immunitaria e quindi non fanno decorsi così gravi che farebbero senza vaccinazione ma sono comunque persone che hanno bisogno di cure ospedaliere. Ci sono pazienti vaccinati e pazienti non vaccinati, il vaccino non è fatto per non ammalarsi ma per ridurre la gravità o impedire decorsi gravi. Le persone non vaccinate rappresentano circa un quarto della popolazione, mentre i vaccinati sono la stragrande maggioranza. I pazienti che attualmente sono vaccinati ma che sono ospedalizzati sono quelli che infatti hanno perso un po’ le difese immunitarie che ora riceveranno il booster”.

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10:37 - “Solo questioni di tempistiche”
“Non possiamo ricadere sempre nelle stesse trappole, se continuiamo con l’analisi della situazione abbiamo un’esperienza di due anni che dobbiamo prendere in considerazione. Sappiamo che c’è una chiara stagionalità dei virus e in questo momento il Covid gioisce del freddo, dell’aria secca e quindi si trasmette più facilmente. Dobbiamo essere prudenti”.

10:30 - Parla Merlani
“Se ci ritroviamo qui a fare di nuovo conferenze stampa significa che non siamo a un buon punto. Anche a livello nazionale la situazione è delicata. È una questione di esperienza della popolazione, i casi confermati aumentano e ricordo che i decessi e le ospedalizzazioni hanno un ritardo rispetto ai casi positivi. Abbiamo un’incidenza del canton Ticino che è più o meno la metà della Svizzera”.

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10:30 - Inizia la conferenza stampa

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