“Con la ricerca supereremo anche questa crisi”
Le difficoltà nel reperire materie prime di cui tanto abbiamo parlato toccano anche il settore farmaceutico ticinese, che tuttavia riafferma la sua fiducia nell’innovazione e nella ricerca
di Teleticino/daco
“Con la ricerca supereremo anche questa crisi”

Mancano ancora fialette di vetro, mancano tappi e persino reperire il cartone per gli imballaggi oggi è quasi un’impresa. Le difficoltà del settore farmaceutico ticinese non si esauriscono qui: gli investitori si stanno rivelando prudenti, l’aumento del costo dei materiali da costruzione ritarda l’ampliamento di alcune aziende e non sempre è facile reperire le materie prime da sintetizzare.

La lista è quindi lunga. Ciononostante, il settore farmaceutico si dice pronto ad affrontare e superare questa nuova fase storica caratterizzata dall’incertezza. È un atteggiamento emerso durante l’incontro che l’associazione di categoria Farma Industria Ticino ha avuto oggi con i giornalisti. “Noi risponderemo come abbiamo sempre fatto: facendo ricerca e innovando processi e prodotti, così come la nostra presenza sui mercati internazionali”, commenta a Ticinonews il presidente Giorgio Calderari. “Così supereremo l’ennesima crisi che siamo chiamati ad affrontare”.

Crescita quantitativa e qualitativa
Per l’economia ticinese, d’altronde, l’apporto delle industrie farmaceutiche è importante. A titolo di esempio, il 3% delle persone occupate in Ticino lavora nel settore delle scienze della vita, che da solo crea l’8,5% del Pil cantonale. Sebbene il periodo storico che stiamo attraversando non sia dei più facili, la crescita del farmaceutico è stata significativa negli ultimi anni: ne è stato testimone nei suoi oltre 10 anni di presidenza Giorgio Calderari, che il prossimo 15 giugno rimetterà il suo mandato. Secondo Calderari, lo sviluppo del settore è stato anche qualitativo: “Pensiamo per esempio agli istituti di ricerca posti sotto il cappello di Bios+ e alla nuova Facoltà di scienze biomediche all’Usi”, commenta il presidente di Farma Industria. A essere cresciuta sotto Calderari è la stessa associazione di categoria, “passata da 30 a 40 associati e si è allargata anche alle start-up”.

Concorrenza con Basilea
Una rete di imprese e istituti spesso non nota al grande pubblico. Per questo in concomitanza con il suo 40esimo giubileo, Farma Industria Ticino si presenterà alla popolazione il 14 e 15 giugno al Palazzo dei Congressi. “Vogliamo farci conoscere”, spiega Daniela Bührig, direttrice dell’associazione. “Anche perché stiamo implementando molto a livello di formazione e responsabilità sociale di impresa”. Su quest’ultimo tema Farma Industria Ticino afferma di puntare molto, perché è anche la chiave delle aziende per attirare menti brillanti, in un contesto in cui è difficile competere sul fronte dei salari con realtà più grandi, come Basilea. “Le nostre imprese stanno mettendo in campo molto in termini di possibilità di carriera e di welfare. Credo – conclude Bührig – che il futuro si giocherà proprio su questo”.

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