“Con alleati come questi non ho bisogno di nemici”
Così il consigliere di Stato Claudio Zali commenta il lancio dell’iniziativa UDC sulla tassa di collegamento. “Togliendo allo Stato si fa danno ai ceti più deboli”
Redazione
“Con alleati come questi non ho bisogno di nemici”
Fotogonnella

“Mettiamola così, con alleati come questi non ho bisogno di nemici”. Così risponde il consigliere di Stato Claudio Zali ai microfoni di Ticinonews commentando il lancio dell’iniziativa UDC che punta ad abolire tassa di collegamento. “È la prima volta che si raccolgono le firme per abrogare una legge che non è ancora entrata in vigore”. Quando occorre specificare che non è una cosa fatta contro qualcuno “vuol dire che la cosa è fatta contro qualcuno”.

Quale futuro per il binomio Lega-Udc?
È inevitabile a questo punto chiedersi quale impatto avrà questa situazione sull’alleanza Lega-Udc in vista delle elezioni. “L'alleanza deve essere decisa dalle competenti istanze interne a entrambi i partiti”, precisa Zali. “Per quello che riguarda me, sono sempre stato tiepido nei confronti di un'alleanza con l'UDC e continuo a esserlo, a maggior ragione”.

Tassa di collegamento: la posizione di Zali non cambia
In questo momento “difendo soprattutto la volontà popolare e anche un po' gli ideali della Lega”, prosegue Zali, ricordando che la tassa “serve a far pagare, soprattutto ai frontalieri, l'utilizzo dei posteggi sul loro luogo di lavoro”. La tassa comunque “colpisce solo i grandi generatori di traffico, non direttamente i cittadini. Per cui mi rendo conto che l'UDC pratichi una politica favorevole ai grandi generatori di traffico”. O in generale, guardando l'insieme della politica, “alle persone di ceto alto e altissimo. Vuole ridurre, togliere entrate allo Stato, e questo alla fine tornerà a danno dei ceti più deboli della popolazione”.

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