Clima nella Costituzione, lo vuole il Ppd
I popolari democratici lanciano un’iniziativa parlamentare per introdurre un obiettivo esplicito nella Costituzione cantonale volto al raggiungimento della neutralità climatica in Ticino entro il 2050. Dadò: “Non ci possiamo tirare indietro”
di Teleticino/daco
Clima nella Costituzione, lo vuole il Ppd
© CdT/ Chiara Zocchetti

La lotta al clima in Ticino? “Manca un obiettivo temporale chiaro”. Lo sostiene il Ppd cantonale, che lancia dunque un’iniziativa parlamentare per indicare esplicitamente nella Costituzione cantonale un orizzonte temporale per la neutralità climatica. I democristiani vorrebbero che questo corrispondesse al 2050. “Pur piccolo che sia, anche il nostro cantone deve contribuire a questo sforzo”, commenta il presidente del Ppd cantonale Fiorenzo Dadò, intervistato da Ticinonews. Con un articolo costituzionale, i popolari democratici sperano di dare il “là” a una serie di misure concrete a livello cantonale utili al contenimento delle emissioni.

Non una semplice dichiarazione
Ma un articolo di questo genere nella Costituzione cantonale non rischia di essere solo un semplice e vuoto proclamo senza effetti concreti? Dadò non condivide questa lettura: “Riteniamo che i ticinesi debbano essere chiamati alle urne per stabilire delle priorità, fra le quali può anche esserci la lotta al cambiamento climatico”. E per Dadò, la scusa del ‘siamo troppo piccoli per contare qualcosa’ non tiene più: “Davanti a una sfida globale, ogni individuo deve fare la sua parte e il Ticino non si può tirare indietro”.

Solo sostenendo l’economia
Sul come però occorra raggiungere l’obiettivo della neutralità climatica, Dadò è categorico, rigettando una strategia basata esclusivamente su “tasse e divieti. Si dovrà fare in modo che l’economia abbia un vantaggio dalla transizione ecologica. Solo in questo modo la lotta al cambiamento climatico potrà avanzare”.

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