“Ci prepariamo a una vaccinazione di massa”
La Confederazione ha siglato oggi un altro accordo per un vaccino anti-Covid. Giovan Maria Zanini: “Il piano pandemico prevede il 65% della popolazione vaccinata in un mese”. Ma ancora non si parla di obbligo
di Teleticino/MMINO
“Ci prepariamo a una vaccinazione di massa”

Oggi la Confederazione ha firmato un contratto con l’azienda britannica AstraZeneca: l’accordo prevede, lo ricordiamo, l’accesso ad una fornitura di 5,3 milioni di dosi di vaccino, a condizione chiaramente che questo sia efficace e sicuro.

È il secondo contratto siglato da Berna con un’industria farmaceutica. Il primo, in agosto, quando la Confederazione ha firmato con Moderna per 4,5 milioni di dosi. Questi accordi non sono di per sé un vero e proprio acquisto ma una sorta di diritto di prelazione se il vaccino risultasse valido.

“Non sappiamo quale vaccino sarà efficace”
“La Confederazione vuole tenere il piede in diverse scarpe perché non sappiamo quale sarà la scarpa giusta alla fine, ha commentato il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini ai microfoni di Teleticino. “I prodotti in sviluppo devono superare una serie di barriere per essere omologati e oggi non sappiamo quale dei vaccini supererà questa fase e, inoltre, molto probabilmente non potremo accontentarci di avere un solo vaccino ma anche due o tre”, aggiunge il farmacista. Verosimilmente, ha spiegato, avremo un vaccino che a livello di protezione “non sarà il massimo ma darà pochi effetti secondari e poi avremo un vaccino che dà una copertura maggiore che andrà molto bene per le persone a rischio però questa protezione potrà essere pagata con quale rischio collaterale”, ha spiegato.

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Rapidità ma non meno prudenza
“Non si vuole andare in fretta ma piuttosto essere rapidi. Ma questo non significa essere meno prudenti”, sottolinea Zanini. “Chiaramente non si può permettere di dare un vaccino creando effetti collaterali facendo ammalare la gente”, ha aggiunto.

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Piano di vaccinazione di massa
In vista e in attesa dell’arrivo di un vaccino efficace, l’ufficio del farmacista cantonale sta lavorando alla preparazione di un piano di vaccinazione di massa. “L’ipotesi di fare un giorno una vaccinazione di massa è prevista dai piani pandemici, la nostra ipotesi di lavoro è riuscire a vaccinare in un mese il 65% della popolazione”, spiega Zanini.

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“Nessun obbligo”
A livello legale c’è la possibilità di attuare l’obbligatorietà del vaccino anti-Covid ma la Svizzera - rassicura Zanini - non lo farà.

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