Chiasso, parte la raccolta fondi
È partita la campagna “Emergenza Ghiaccio Chiasso” a favore degli atleti del Club di pattinaggio locale, costretti ad allenarsi a Bellinzona e Lugano in seguito alla chiusura della pista di Via Primo Agosto
di ma.mo
Chiasso, parte la raccolta fondi
Immagine CdT

“È una situazione davvero spiacevole, una situazione che ci crea non pochi problemi a livello organizzativo ma soprattutto economico”. È con queste parole che Cinzia Jelmini, presidente del club pattinaggio di Chiasso, commenta la chiusura momentanea della pista di ghiaccio avvenuta settimana scorsa e che costringe le società di curling, hockey e pattinaggio della città di Confine a ricorrere ad altre strutture per gli allenamenti e le competizioni. Come noto, il Comune aveva deciso di fermare tutte le attività a causa di un’avaria tecnica nel sistema di distribuzione del CO2.

Cercasi 10 mila franchi
Nonostante questo brutto colpo, a Chiasso nessuno si da per vinto: “Nel pattinaggio si cade e poi ci si rialza. Non si molla mai” afferma Cinzia Jelmini, delusa e preoccupata per la mancanza di ghiaccio ma decisa a risolvere questo fastidioso problema che tocca circa 400 atleti di ogni età. Da oggi è infatti partita l’iniziativa di raccolta fondi Emergenza Chiasso: “Abbiamo chiesto il sostegno della gente per far fronte alle nostre spese supplementari dei prossimi due mesi, periodo nel quale ci dovremo spostare a Lugano e a Bellinzona per continuare le nostre attività. Dovremo pagare 7 mila franchi di affitto, 2 mila per il contributo spese di spostamento e mille franchi per il rimborso delle trasferte dei nostri allenatori”.

I believe in You
Il club chiede un aiuto economico ricorrendo alla piattaforma di crowfunding, I believe in You, grazie alla quale gli interessati potranno fare i loro versamenti. Il club pattinaggio di Chiasso, spiega la sua presidente, non ha grandi sponsor e non ha entrate che gli permettono di pagare i tecnici e l’uso del ghiaccio. “Sono i genitori che finanziano i propri figli e vi assicuro che il pattinaggio artistico costa! Purtroppo non abbiamo grandi possibilità economiche, abbiamo poco spazio sui mass media e quindi ci arrangiamo come possiamo. Ecco perché in questo momento siamo in difficoltà e chiediamo un appoggio esterno, visto che dal Comune difficilmente avremo sussidi o aiuti”.

Stagione compromessa?
Ma quando riaprirà la pista? “Secondo un funzionario del Comune, questa settimana sapremo l’entità del danno e poi, credo indicativamente, la data della riapertura. Confesso però di non essere fiduciosa”. Anche perché non è affatto da scartare l’ipotesi di una chiusura prolungata. La stagione, insomma, è in grave pericolo.

  • 1