LAC
C'è una nota polemica nella decima stagione di LuganoMusica
©Gabriele Putzu
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Redazione
13 giorni fa
Nell'ultima stagione sotto la direzione artistica di Etienne Reymond, la categoria più economica di biglietti è stata soppressa.

Quella che si aprirà in settembre è l'ultima stagione del direttore artistico Etienne Reymond alla guida di LuganoMusica. Una stagione che Reymond ascolterà con una nota di rammarico: la categoria di biglietti più economica nella sala del Lac è stata eliminata. L’ultima fila, infatti, non sarà più venduta a 27.50 franchi e a 13.20 per giovani e studenti. Reymond è fatalista: "È tutto in mano al Lac. Non posso dire niente, se non che ne sono triste. Ho sempre provato a mantenere i prezzi molto accessibili". Secondo Reymond, "la musica è per tutti. Già quei 27.50 franchi di biglietto - il prezzo più basso - rappresentavano una piccola spesa".

Obiettivo più pubblico

Il prezzo più basso ora riguarderà tutte le ultime quattro file, ma andrà dai 42 ai 70 franchi per i concerti più importanti, con sconti del 40% per gli under 25 e del 50% per gli under 15. Sono stati però abbassati i prezzi massimi, che non supereranno più i 100 franchi. Secondo il municipale Roberto Badaracco, si tratta di una nuova politica di prezzi che in realtà mira ad attirare più pubblico. "Vogliamo offrire prezzi più bassi per tutti i settori", commenta Badaracco, che vorrebbe vedere più giovani nel pubblico di LuganoMusica. "I grandi sconti per i giovani saranno mantenuti, con l'obiettivo di avvicinare più pubblico e renderlo fedele alle offerte musicali della città".

Di tutto un po'

La decima stagione di LuganoMusica vedrà il passaggio della kermesse nelle mani del Lac. Per questo ultimo anno di direzione artistica, Reymond ha voluto proseguire nel segno della varietà. "Grandi orchestre, musica da camera, ma anche conferenze e programmi molto popolari, come quello dei dodici violoncelli dei Berliner Philarmoniker".

Ascoltatori... silenziosi

Etienne Reymond è fiero soprattutto di aver inserito il LAC nella mappa della musica classica internazionale. Gli artisti accettano ormai volentieri di passare per Lugano grazie all’acustica, al cartellone di rilievo, ma anche grazie al suo pubblico, di cui i musicisti apprezzerebbero soprattutto una caratteristica. "È molto silenzioso! Gli artisti si complimentano di questo fatto". Inoltre, un altro aspettato sarebbe particolarmente apprezzato dagli artisti che si esibiscono a Lugano: nonostante la Città affermi di volerne attirare di più, "qui ci sono tanti giovani. In altre città d'Europa sono molti di meno".