Maltempo
Cavadini: "Rafforzare le Ove? Bisognerà rifletterci"
Redazione
10 giorni fa
Il sindaco di Mendrisio commenta quanto avvenuto ieri. "Non ci sono stati feriti, anche se ci sono diversi danni materiali. L'emergenza è stata gestita bene".

I problemi causati dal maltempo nel Mendrisiotto, tutto sommato, sono stati gestiti bene, grazie alla prontezza dei corpi deputati al soccorso. Non si registrano, a quanto si sa oggi, feriti, anche se ci sono dei danni materiali: è il bilancio a qualche ora dalle intense precipitazioni di ieri nella regione, tracciato dal sindaco Samuele Cavadini e dal comandante dei pompieri Corrado Tettamanti.

Cavadini: "In poche ore è arrivata la pioggia di un mese intero"

"Ieri mattina ero a casa, poi col passare delle ore mi sono mosso per verificare che non ci fossero problemi particolari legati alle persone", ha raccontato ai microfoni di Ticinonews Samuele Cavadini, che dice di aver subito capito che si aveva a che fare con un evento insolito. "In poche ore è caduto l'equivalente di pioggia dell'intero mese di luglio...". Ringrazia tutti coloro che sono intervenuti per liberare le varie strade da detriti e acqua: "Gli enti di primo intervento presenti hanno garantito che l'emergenza fosse gestita al meglio, ringrazio tutti, dalla protezione civile ai pompieri sino ai vari servizi di Polizia, di autoambulanza e al Consorzio di Manutenzione Arginatura, che si preoccupano e occupano del territorio durante tutto l'anno ma che ieri sono stati particolarmente sollecitati".

"Le Ove hanno tenuto abbastanza bene ma penseremo se intervenire"

Il maltempo ha mostrato che le infrastrutture presenti nel Mendrisiotto sono state in grado di reggere. "Le Ove di Capolago, ad esempio, hanno tenuto, anche se qualcosa è uscito e si è dovuta chiudere per un po' l'autostrada". È il caso di rafforzarle? Per Cavadini, "è forse opportuna una riflessione per capire se dobbiamo intervenire. Saranno i geologi a dirci come muoverci".

Il riassunto dei danni del comandante dei pompieri: "120 interventi"

Il comandante dei pompieri riassume quanto successo ormai più di 24 ore fa, con un evento che era "sicuramente atteso, dato che era stato ampiamente previsto, ma che ha fatto lo stesso paura". "Ci sono stati erosioni e allagamenti, con la prima mobilitazione dei 70 pompieri in servizio alle 6,25. Gli interventi sono stati circa 120".

Ancora chiusa la strada tra Monte e Casima. "La frana non è stabilizzata"

Il primo in ordine di tempo a esondare è stato il riale Raggio a Balerna, allagando alcune zone adiacenti, poi sono tracimati il Faloppia e il Roncaglia in zona Seseglio. "Dopo è stata la volta del Laveggio, dalla zona di Valera, scendendo verso Rancate e arrivando piano piano a Penate e alla zona di Riva Sam Vitale e alla foce, che ha avuto una erosione non indifferente", è la cronaca di Tettamanti, che sottolinea come i maggiori problemi si sono avuti, come noto, in Valle di Muggio. "È rimasta isolata da ieri mattina fino alla tarda serata ieri sera. Ora c'è ancora una interruzione tra Monte e Casima a causa di una frana che non si è ancora stabilizzata e su cui dovrà intervenire il geologo cantonale".

Il peggio è passato

Inoltre, la A2 è stata chiusa per alcune ore a causa di fango presente sulla carreggiata. "Le cosiddette Ove di Capolago e Mendrisio, che scendono sino a Melano, hanno scaricato del materiale dal Generoso. Le vasche si sono riempite e sono tracimate verso mezzogiorno, portando dei detriti a Capolago e causando l'interruzione temporanea sulla A2".  Sono ancora in corso lavori di sgombero e ripristino, ma per il Mendrisiotto l'allarme sembra alle spalle.