Castelli nelle cifre nere
Nel 2020 i manieri di Bellinzona hanno registrato un avanzo d’esercizio pari a 204mila franchi. Il successo dovuto al controllo della spesa e alle mostre di forte richiamo
Redazione
Castelli nelle cifre nere

Dopo il 2018 ed il 2019 anche nel 2020, primo anno di gestione diretta da parte della Città di Bellinzona, la Fortezza di Bellinzona registra un avanzo d’esercizio pari a 204mila franchi. È quanto emerge dal Consuntivo 2020, fa sapere la Città in una nota, spiegando che il buon risultato è dovuto al controllo della spesa e alle mostre dimostratesi di forte richiamo. “Il dato contabile è il frutto da un lato di una gestione rigorosa del centro di costo cui si aggiungono due stagioni molto positive in termini di presenza turistica (nonostante la chiusura forzata per motivi sanitari), grazie anche ad una programmazione realizzata in collaborazione con l’Organizzazione turistica regionale Bellinzonese Alto Ticino (OTR-BAT) che si è focalizzata tanto sulla qualità degli allestimenti, quanto su fattori di richiamo quali ad esempio la mostra 3D a Sasso Corbaro dedicata a Leonardo Da Vinci, seguita quest’anno da quella in corso su Raffaello”, sottolinea la Città.

Già nel 2018, sotto la gestione dell’OTR-BAT, e nel 2019, quando la Città l’aveva affiancata, l’attenzione alle spese e un ottimo riscontro di pubblico avevano permesso di totalizzare un avanzo di circa 306’000 franchi, una somma poi distribuita in parti uguali a Città, Cantone e OTR-BAT. Con il nuovo avanzo di esercizio registrato, per Bellinzona risulta oggi “interamente pareggiato il finanziamento straordinario concesso nel 2018 da Città, Cantone e OTR per fare fronte agli scoperti registrati in precedenza”. Tra il 2010 e il 2017, ricordiamo, la gestione dei castelli aveva accumulato disavanzi pari a 580mila franchi. Un buco finanziario a seguito del quale è stata cambiata la gestione.

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