Giudiziaria
Casa anziani Sementina, al via il processo
Edy Salmina, avvocato ex Capo Cure, e Mario Postizzi, avvocato Direttrice Sanitaria, si recano al Tribunale penale federale © CdT/ Chiara Zocchetti
Edy Salmina, avvocato ex Capo Cure, e Mario Postizzi, avvocato Direttrice Sanitaria, si recano al Tribunale penale federale © CdT/ Chiara Zocchetti
16 giorni fa
L'accusa nei confronti dei tre imputati è quella di ripetuta contravvenzione alla Legge federale sulla lotta contro le malattie trasmissibili dell’essere umano. I fatti risalgono alla prima ondata pandemica, quando nella struttura morirono 21 residenti su 80 per Covid.

Inizierà alle 09.15 il processo a carico dei vertici della casa anziani di Sementina. Il direttore del settore anziani comunali, la direttrice sanitaria delle strutture residenziali e una terza persona allora attiva nell’istituto sono accusati dal Ministero pubblico di ripetuta contravvenzione alla Legge federale sulla lotta contro le malattie trasmissibili dell’essere umano. Al termine dell’inchiesta non è invece stata contestata l’ipotesi di reato principale formulata all’inizio, ovvero quella di omicidio colposo. Tutti e tre gli imputati, difesi dagli avvocati Luigi Mattei, Edy Salmina e Mario Postizzi, hanno comunque deciso di impugnare i decreti d’accusa per i quali viene proposta una multa.

Cosa è successo

I fatti risalgono a marzo ed aprile 2020, durante la prima ondata pandemica, quando in poche settimane si contarono 21 decessi per covid su 80 residenti in totale. Secondo i titolari dell’inchiesta, il procuratore generale Andrea Pagani e la procuratrice pubblica Pamela Pedretti, i tre imputati avrebbero violato alcune direttive sulla corretta gestione della struttura, del personale, degli ospiti e delle attività interne, nel momento in cui bisognava fare il possibile per evitare che la pandemia da covid si diffondesse all’interno dell’istituto. Ad esempio, omettendo in varie occasioni di rispettare le regole del distanziamento senza isolare gli anziani se necessario. Tesi basata su più rapporti dell’Ufficio del medico cantonale che aveva riscontrato in quel periodo diverse lacune e negligenze.

Le inchieste

Alcuni familiari delle vittime si erano rivolti alla procura affinché facesse luce su eventuali responsabilità della direzione nella morte dei propri cari. Anche il Movimento per il socialismo aveva scritto al Ministero pubblico, invitandolo ad avviare un'inchiesta preliminare. Dal canto suo, il Municipio aveva aperto un’inchiesta amministrativa ribadendo sempre la propria fiducia ai vertici fino al termine dell’inchiesta penale. Per motivi di spazio, il dibattimento si terrà nella sede del Tribunale penale federale anziché nella sede operativa della Pretura penale.