Cannabis: una lettera per Gobbi
L'ACRT scrive al ministro per chiedergli di autorizzare l'uso creativo della cannabis e dei suoi derivati in Ticino
Redazione

Dopo la cannabis libera in alcuni stati Usa e in Paesi come l’Uruguay, anche in Ticino si propone di regolamentare l’uso ricreativo della cannabis e dei suoi derivati. La richiesta è stata presentata al governo dall'Associazione Cannabis Ricreativa Ticino (ACRT) lunedì 27 gennaio 2014.

Il Gruppo di riflessione dell'Associazione Cannabis Ricreativa Ticino (ACRT) chiede ufficialmente al Consiglio di Stato nella persona del Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi l’inoltro al Consiglio federale della richiesta di autorizzazione / deroga per regolamentare in Ticino l’uso ricreativo della cannabis e dei suoi derivati. Il modello proposto da ACRT è analogo a quelli elaborati a Ginevra, Basilea, Berna, Lucerna, Zurigo, che hanno già inoltrato al governo federale richieste di autorizzazione / deroga per regolamentare il consumo ricreativo della cannabis con l’adozione del modello Cannabis Social Club.

L’applicazione della LStup sui prodotti della cannabis genera anche in Ticino infrazioni, reati, delitti e crimini che occupano un numero considerevole di risorse dello Stato. Seconod il notiziario statistico Ustat (2011-2012) le infrazioni legate al consumo di stupefacenti sono relative ai prodotti di cannabis (marijuana, hashish, ecc.), agli oppiacei (eroina, metadone. morfina, ecc.) e agli stimolanti (cocaina, metamfetamine, khat, ecc.): "Nel Canton Ticino nel 2012 le statistiche di polizia indicano che il 67,7% del consumo calcolato in base al numero dei reati registrati concerne la cannabis e i suoi derivati. Il consumo calcolato in base al numero dei reati connessi all'uso di oppiacei è stato del 6,5% 2012 e quello di stimolanti il 12,4%. Altri gruppi di sostanze illegali presentano un tasso del 13,1%, mentre il consumo degli allucinogeni calcolato in base al numero dei reati connessi è dello 0,1%. A livello statistico nel 2012 i reati registrati in Ticino della legge federale sugli stupefacenti (LStup) sono stati 3.527, ossia cinque in meno del 2011. I reati alla LStup connessi al consumo personale sono perseguiti come contravvenzioni. Se però si configurano forme di traffico di sostanze illegali, i reati sono considerati crimini o delitti a seconda della quantità e del modus operandi (per bande, a scopo di lucro ecc.) e sono passibili di sanzioni più gravi.”

La soluzione sottoposta al Direttore del Dipartimento delle istituzioni Consigliere di Stato Norman Gobbi, combinata con un'accresciuta repressione del commercio di strada, ha quale obiettivo di limitare gli effetti criminogeni del mercato aperto, instaurare un contatto personale con i consumatori, controllare che la quantità prodotta non oltrepassi i bisogni dei consumatori residenti nel Cantone e imporre il prelievo fiscale. Una supervisione scientifica indipendente esaminerà l'impatto su consumatori e mercato della cannabis e le interazioni sulle politiche sanitaria e di sicurezza pubblica sia a livello sociale che economico.

In Svizzera la cannabis rappresenta una parte considerevole del mercato illegale della droga. Dati ufficiali indicano in 500mila il numero dei consumatori, ossia tra il 6,25% e l'8,5% della popolazione. In Olanda, dove il consumo è tollerato da decenni, la percentuale dei consumatori è pari al 5,74%, quindi inferiore a quella della Svizzera.

Secondo recenti stime, in Svizzera il sistema Cannabis social club (CSC) con 500 mila iscritti genererebbe 3.750 posti di lavoro diretti e 15 mila indiretti, con un introito per le assicurazioni sociali di oltre 110 milioni di franchi e un gettito fiscale superiore ai 250 milioni di franchi.

In Ticino i consumatori di cannabis sono stimati tra i 21 ed i 29mila (a dipendenza se si adotta quale criterio il 6,25% o l'8,5%). I posti di lavoro diretti che si creano vanno dai 234 ai 318; quelli indiretti sono tra i 937 ed i 1.275, con un maggior introito annuo per le assicurazioni sociali variante tra i 6.875.000 e i 9.350.000 franchi, mentre il gettito fiscale derivante dalla regolamentazione dell’uso ricreativo della cannabis e dei suoi derivati in Ticino è stimato tra i 15.625.000 e i 21.250.000 franchi all’anno.

A questo stadio ACRT ritiene indispensabile rendere pubblico il progetto, discuterne nell'ambito dei partiti politici e della società civile per elaborare un piano d'azione dettagliato. Si tratta in particolare di far valere a livello federale l'autorizzazione e la deroga sull'attuale legislazione (LStup).

L'ACRT è cosciente dei limiti del progetto: la cannabis e i suoi derivati sono solo una parte del mercato delle sostanze psicoattive. Non c'è dubbio che il consumo di eroina e di cocaina debba continuare a essere represso con mezzi penali e terapeutici idonei. Uno dei vantaggi del progetto proposto è di incrementare l'efficacia della polizia, permettendole di concentrarsi su queste due sostanze stupefacenti. L'ACRT è parimenti cosciente che l'abuso di alcool rappresenti un pericolo maggiore.

L'ACRT è convinta che questa problematica sia sufficientemente seria per un esame sereno, protetto da giochi politici. Riferendosi al lavoro del Gruppo di riflessione interpartitico del Canton Ginevra, effettuato in accordo con le presidenze dei partiti del cantone romando, l'Associazione Cannabis Ricreativa Ticino si propone di dare il via nel Cantone al dibattito sui Cannabis social club con basi solide e costruttive.