Calano gli introiti da radar mobili
Il Cantone ha incassato 1 milione di franchi contro i 3,25 preventivati
Redazione
Calano gli introiti da radar mobili
foto reguzzi

Un milione di franchi, è questa la somma che il Cantone ha incassato grazie ai controlli di velocità dei radar mobili. Un incasso che però è solo un terzo di quanto era stato preventivato (3,25 milioni) e che è in costante calo da qualche anno a questa parte. Come leggere questo dato? «A mio giudizio incidono due fattori. Da un lato l’effetto positivo del messaggio preventivo, che portiamo avanti non solo con i controlli della velocità ma pure con una serie di iniziative di sensibilizzazione. Dall’altro lato non si può dimenticare che l’aumento del traffico sulle nostre strade non consente, in particolari momenti della giornata, di circolare a velocità sostenute e, più in generale, consiglia una guida più attenta», ha spiegato il direttore del Dipartimento delle Istituzioni al domenicale ilCaffé.

A diminuire non è solo il numero totale delle multe, ma anche l’importo delle stesse. In media - riporta il domenicale - tre anni fa si pagavano 96 franchi a testa, l’anno scorso «solo» 85.

Se i radar mobili non stanno più garantendo gli incassi di una volta, rimangono invece «affidabili» i fissi e semi-stazionari, in particolare quello di Balerna. «Influisce con oltre il 50 per cento sul totale dei ricavi per multe emesse per eccesso di velocità. Ricordo, tra parentesi, che questa postazione è stata voluta, in accordo con l’Ustra, per moderare la circolazione in avvicinamento al valico doganale autostradale di Chiasso Brogeda, su un tratto di strada particolarmente pericoloso e in cui erano avvenuti numerosi incidenti».

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