Caccia al Penz, Chiasso si muove
Il Municipio ha scritto all'Ufficio caccia e pesca per un incontro. Sonia Regazzoni: "No al divieto, ma forse limitazioni"
Redazione
Caccia al Penz, Chiasso si muove
Caccia al Penz, Chiasso si muove

A poco più di una settimana dal fatale incidente di caccia al Penz, costato la vita a un 50enne della regione, a Chiasso si continua a discutere e lo si è fatto anche oggi. Carta e penna alla mano, il Municipio già qualche giorno fa ha scritto all’Ufficio caccia e pesca per un incontro. Una riunione per approfondire leggi e limiti, e capire se esistano margini di manovra per quanto riguarda la caccia al Penz. 

"È il Cantone che definisce le zone di caccia ed è altrettando evidente che la problematica dei cinghiali c'è anche qui al Penz" ha dichiarato la municipale Sonia Regazzoni ai microfoni di TeleTicino. "Ma considerata la zona molto frequentata, proveremo a vedere con il Cantone se c'è la possibilità di fare delle fasce orarie in cui è consentita la caccia, magari la mattina presto o la sera sul tardi".

L'idea non è quella di vietare la cacca in questa zona, anche perchè ci sono i cinghiali, altrettanto pericolosi. Si parla di orari, di limitazioni, magari consentire la caccia soltanto in determinate fasce che verranno comunicate alla popolazione.

"Per quest'anno non credo ci siano grandi spazi di manovra. Chiediamo l'appuntamento ora per l'anno prossimo" prosegue Regazzoni. "Vedremo cosa ci propone l'Ufficio preposto rispettivamente quali margini di manovra abbiamo noi. Bisogna trovare un compromesso, perché anche avere in giro cinghiali che razzolano non è una cosa molto simpatica".

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino