Brissago, i famigliari chiedono asilo politico
Moglie e figlie hanno chiesto di poter restare, il fratello è sparito. Gobbi: "Inaccettabile. Scriverò al Consiglio federale"
Redazione
Brissago, i famigliari chiedono asilo politico
Brissago, i famigliari chiedono asilo politico

Colpo di scena ‘annunciato’ nella vicenda lega alla morte del 38enne richiedente d’asilo dello Sri Lanka, rimasto ucciso a Brissago il 7 ottobre scorso (vedi articoli suggeriti): stando a quanto riferisce il portale Liberatv, l’Ambasciata svizzera in Sri Lanka ha confermato che la famiglia dell’uomo (la moglie e le due figlie, giunte in Ticino per partecipare al suo funerale il 20 ottobre scorso) ha ufficialmente chiesto asilo politico nel nostro Paese, a Basilea. Il fratello della vittima, inoltre, ha fatto perdere le proprie tracce.

L’ambasciatore Heinz Walker-Nederkoorn ha spiegato i fatti in una mail indirizzata alle autorità ticinesi. “L’Ambasciata e la segretaria di Stato della migrazione – ha spiegato - erano consapevoli del rischio migratorio che si sarebbe potuto presentare" ma "i motivi umanitari hanno prevalso”.

Nonostante alla famiglia fosse stato accordato un visto d’entrata con durata limitata al minimo necessario, le tre donne - spiega l'ambasciatore - probabilmente convinte da “un tale Anthony Joseph, un membro dei testimoni di Geova e attivista dei diritti umani" presentatosi a Lugano il 22 ottobre scorso "insieme a un signore proveniente dal Canton Grigioni chiamato Eric ed un avvocato luganese di nome Yasar Ravi” hanno deciso di non rientrare in patria "dopo aver cambiato avvocato".

Il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, interpellato da Liberatv, ha tuonato: “Con rammarico ho appreso di esser stato fin troppo facile profeta. Avevo ammonito l’ambasciatore svizzero in Sri Lanka del rischio. Purtroppo, la Confederazione ha favorito con il suo agire con leggerezza l’illegalità. Questo è inaccettabile e mi fa infuriare. Chiederò risposta ai Consiglieri federali coinvolti”.

Il consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri presenterà un'interpellanza sul tema: "Ma bravi! Complimenti ai burocrati federali! Grazie alla loro dabbenaggine, adesso ci troviamo altri clandestini sul territorio. Certo che approfittare dei funerali di un congiunto per immigrare illegalmente in Svizzera non è un comportamento molto edificante. E naturalmente il viaggio in Svizzera è stato pagato con i soldi del solito sfigato contribuente. E' evidente che il Consiglio federale dovrà fornire spiegazioni esaustive", ha tuonato via social.