Bellinzona disdice easyvote. Perché?
La capitale dopo solo un anno ha deciso di non più distribuire l’opuscolo di voto dedicato ai giovani. Un’interpellanza critica la scelta
di fsu
Bellinzona disdice easyvote. Perché?
Foto CdT/Crinari

Il programma easyvote è un’iniziativa della Federazione Svizzera dei Parlamenti dei Giovani: l’idea è semplice, stampare un opuscolo che con linguaggio semplice illustri ai giovani le tematiche in votazione. In Svizzera oltre 523 comuni partecipano all’iniziativa, in Ticino 62 su 115, per un totale di 17’900 giovani. Vi partecipano le città e anche i piccoli comuni. Bellinzona, invece, dopo aver aderito nel 2019, ha deciso di interrompere la partecipazione.

Una rinuncia che non piace ai consiglieri comunali Sabina Calastri, Fabio Käppeli, Lisa Boscolo, Alice Croce-Mattei e Manuel Donati. “La Federazione Svizzera dei Parlamenti dei Giovani (FSPG) afferma che per valutare se l’invio dell’opuscolo easyvote porti a dei risultati, occorre sperimentare il progetto per almeno 4 anni. Per questo motivo è incomprensibile la decisione del municipio di disdire l’opuscolo dopo solo 1 anno di distribuzione”, scrivono.

Ecco le loro domande al Municipio:
1. Quali sono i motivi per cui il Municipio ha deciso di disdire l’abbonamento agli opuscoli easyvote per le e i giovani di Bellinzona?
2. È stato stilato un rapporto per valutare in maniera qualitativa e quantitativa gli effetti e l’efficacia di easyvote per i giovani di Bellinzona?
3. Quali alternative propone il Municipio per sostenere la partecipazione politica dei giovani?
4. Qualora non sia già stato fatto, il Municipio è pronto a riconsiderare la sua prospettata decisione oppure è necessaria un’ulteriore votazione da parte del Consiglio comunale a poco più di un anno di distanza?”

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