Ticino
Antenna RSI: "Abbiamo le prove"
Antenna RSI: "Abbiamo le prove"
Antenna RSI: "Abbiamo le prove"
7 anni fa
I cittadini di Comano/Cureglia si appellano a una sentenza di Tolosa per dimostrare che le onde sono dannose

Dopo la pausa estiva, i cittadini di Comano/Cureglia tornano alla carica per quanto riguarda lo smantellamento dell'antenna 4G Swisscom posata sul tetto della RSI, per il quale è stato lanciato una petizione che ha raccolto già oltre 1100 firme. E lo fanno con prove alla mano, come richiesto dai responsabili Swisscom che nell'ultimo incontro volevano chiari documenti che attesterebbero malesseri riconducibili alle onde elettromaghetiche emesse dall'antenna.

Il gruppo Cittadini di Comano/Cureglia ha quindi trovato una recente sentenza del Tribuale di Tolosa che ha riconosciuto per la prima volta in Francia un'invalidità dovuta a questa forma di inquinamento. Il caso è legato a una donna francese di 39 anni che ha manisfestato forti mal di testa, problemi cardiaci e perdite di memoria che le impediscono, dal 2010, di vivere una vita normale in qualsiasi ambiente urbanizzato a causa appunto delle onde elettromagnetiche. Vive quindi nei Pirenei, in un casolare isolato da qualsiasi campo elettromagnetico, fonte della sua malattia. Nei suoi confronti la giustizia francese ha dunque riconosciuto una pensione d’invalidità pari all’85%, per una rendita di 800 euro mensili.

"Si tratta di una vittoria importante", si legge nel comunicato inviato dal gruppo dei cittadini, "per le associazioni, che si battono contro la proliferazione sconsiderata di antenne di telefonia mobile e che chiedono alla politica, norme più restrittive per salvaguardare la salute dei cittadini".

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