“Anche oggi quasi lo stesso numero di casi”
Lo dichiara la responsabile del tracciamento dei contatti Marina Lang, aggiungendo che: “per ogni caso dobbiamo fare fino a 40 telefonate”
di Teleticino/MJ
“Anche oggi quasi lo stesso numero di casi”

L’aumento dei casi delle ultime settimane fa discutere, e ha anche aumentato notevolmente la mole di lavoro di chi lavora nel tracciamento contatti. A microfoni spenti Marina Lang, responsabile del contact tracing per il Cantone, durante un’intervista rilasciata oggi a Teleticino ha confermato che anche nella giornata odierna, 14 ottobre 2020, il numero di casi naviga attorno a quello di ieri, dove ben 102 persone erano risultate positive al test. Un dato che sembrerebbe confermare ulteriormente l’andamento al rialzo della pandemia in Ticino.

“Fino a 40 telefonate a contagio”
Ma in che modo è cambiato il lavoro di tracciamento da inizio pandemia? “All’inizio per ogni contatto dovevamo fare forse una, due telefonate. Oggi invece”, spiega Marina Lang, “siamo su quota 35, in alcuni casi anche 40 telefonate. La stessa telefonata alla persona positiva impiega in media da 45 minuti a un’ora, nei quali si approfondisce, con un’analisi ambientale, quali sono stati i contatti nelle ultime 48 ore per poterli poi informare”.

Arrivano i rinforzi
Una mole di lavoro impressionante, che tiene impegnati i circa 15 addetti del centro, alla protezione civile di Rivera, per 12 ore al giorno. “Visto l’aumento dei casi abbiamo formulato delle richieste e da lunedì arriveranno dei rinforzi”, racconta Marina Lang, “così la squadra si allargherà”. Si passerà quindi a 20 operatori. “Le persone capiscono”, spiega Federico Chiesa, uno degli operatori, “e spesso hanno già fatto una loro piccola analisi ambientale. Se non è così il tutto prende più tempo, per cui invitiamo chi sa di essere positivo a riflettere già in merito”. C’è chi usa anche Swisscovid? “C’è chi ne fa utilizzo, ma diciamo che ci si aspettava qualcosa in più”.

Il controllo delle quarantene, anche via sms
Dal centro di Rivera si controllano però anche le persone in quarantena: “Le persone sanno che possono essere contattate casualmente per controllare se si trovino a domicilio”, racconta Lang, aggiungendo che la pratica ora viene anche svolta via sms “L’abbiamo usato e lo useremo soprattutto per i grandi numeri. Oggi per esempio è stato usato per una squadra, dove le persone sono state contattate via sms dall’ufficio del medico cantonale”. Questo a differenza di altri Cantoni, dove tocca agli stessi positivi effettuare le segnalazioni: “È una pratica che ci permette di lasciare lo spazio alle persone di fare domande e mantenere il contatto. Quindi finché riusciamo vorremmo mantenere questo livello di qualità e di attività”.

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