Ticino
Anche i cani soffrono il gran caldo
Immagine Shutterstock/Ticinonews
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15 giorni fa
Se è caldo per te, è caldo anche per il tuo cane. Meglio protetti i gatti. Nell’intervista alla veterinaria Cristina Volonté cosa fare e cosa non fare con il proprio animale domestico se si vuole proteggerlo dalla calura

Non siamo solo noi umani a soffrire il caldo: anche i nostri amici a quattro zampe patiscono la grande calura di quest’estate canicolare. Una buona parte delle norme di comportamento che gli umani dovrebbero adottare per proteggersi dal gran caldo torna utile anche per i cani, come evitare di uscire durante le ore centrali della giornata e passeggiare solo la mattina presto e la sera. “Le persone ormai sanno che devono rispettare queste piccole regole e indirettamente, in questo modo, proteggono anche i loro animali domestici”, spiega la veterinaria Cristina Volonté, intervenuta in diretta a Ticinonews. “In passato in clinica arrivavano molti cani con dei colpi di calore. Ultimamente ne vediamo molti di meno”. Il rischio è però sempre dietro l’angolo: “Un cane può essere colpito da un colpo di calore anche se è lasciato in un posto dove non può ripararsi o dove non ha acqua”.

Ci sono delle specie o delle razze canine che soffrono più di altre?
“Il cane non soffre di più del gatto, ma ha meno possibilità di combattere il calore, disponendo di meno autonomia: il gatto, infatti, di solito non è obbligato a uscire se non vuole. Lo stesso non si può dire del cane. Fra i cani, effettivamente alcune razze soffrono di più. Pensiamo a tutti quei cani con il muso schiacciato e che hanno – già normalmente – difficoltà a respirare. Fanno ancora più fatica a usare il naturale sistema di termoregolazione del cane, che è ansimare”.

‘Tosare’ il cane può aiutare?
“In realtà sono poche le razze per le quali una tosatura è consigliata. Penso per esempio ai cani barboni, che presentano una crescita continua del pelo. La maggior parte dei cani ha il manto esterno e, subito sotto, il sottopelo. Quest’ultimo è una lana che il cane sviluppa in inverno per proteggersi dal freddo. È qui che l’intervento dell’uomo è richiesto: il padrone dovrebbe spazzolare ogni giorno il proprio animale per aiutarlo a separarsi dal sottopelo durante la primavera e l’estate. Se proprio si vuole toccare il mantello esterno, bisogna farsi consigliare da un toelettatore professionista”.

E lavare il cane?
“Non è l’ideale. Io concedo ai miei clienti massimo un lavaggio al mese, ma in generale il lavaggio deve essere eseguito il meno possibile. Per la salute del pelo è invece importantissimo spazzolare”.

L’intervista completa nel video sottostante.

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