Adattare le misure? “È la strada giusta”
L’infettivologo Alessandro Diana concorda con la strategia del Governo. Omicron è impossibile da contenere ma le complicazioni sono minori. Fine della pandemia? “Speriamo per la prossima estate”
di Teleticino/MMINO
Adattare le misure? “È la strada giusta”

Stiamo assistendo a una fase in cui in tutto il mondo cerca di tornare a una normalità, in Svizzera la prova è la strada scelta dal Consiglio federale considerata avventata da politici e medici ticinesi. La strategia – lo ricordiamo – prevede l’accorciamento della quarantena e isolamento a soli 5 giorni. Ma se da una parte c’è scetticismo, dall’altra c’è chi considera questa come “la strada giusta” da percorrere. Tra questi l’infettivologo Alessandro Diana che in diretta a Ticinonews ha commentato la situazione.

È la strada giusta?
“Poter adattare le misure e le restrizioni rispetto alla metrica del sovraccarico del sistema sanitario è sicuramente la strada giusta. In tal senso gli indici dei ricoveri e ospedalizzazioni indicano una leggera diminuzione e se vediamo le proiezioni secondo le quali tra quattro o cinque settimane il sistema sanitario potrà avere sollievo, è giusto adattare le restrizioni”.

Strada giusta e momento giusto, infatti molti esponenti pensano che il Covid stia diventando un’influenza. Concorda?
“Chiaramente vediamo ora con Omicron che i ricoveri e le complicazioni sono minori. Probabilmente per due fattori: da una parte l’immunità di gruppo e dall’altra la differenza nella localizzazione del virus nelle vie respiratorie superiori. Quello che però a cui dobbiamo fare attenzione è che questa è la pandemia di chi non hanno fatto né il vaccino, né la malattia”.

Nel rapporto settimanale del Canton Ginevra si parla della strategia di ammortamento, che cos’è?
“Si tratta di un adattamento della strategia. Con la sua contagiosità, Omicron oggi è impossibile da contenere e anche nella cellula Covid è difficile avere la visione del tracciamento dei contatti. Tutti saremo confrontati con questa malattia, siamo consapevoli che le persone vaccinate sono ben protette alle complicazioni ma Omicron dà il vantaggio che tutti arriveremo all’immunità di gruppo. Speriamo tutti che per l’estate questa pandemia sarà terminata ed entreremo in una fase di endemia, ma chiaramente quello che ci dirà che siamo usciti dalla pandemia sarà l’indice del sovraccarico ospedaliero”.

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