Ticino
Accordo sui frontalieri, in arrivo un'altra mazzata
©Gabriele Putzu
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Redazione
un mese fa
I vecchi frontalieri, sposati e con il coniuge che lavora in Italia, vedranno aumentare la propria imposta alla fonte. Per il Ticino ci saranno probabilmente maggiori entrate fiscali.

L'accordo fiscale tra Svizzera e Italia riserva una sorpresa amara per i frontalieri, che sarà però potenzialmente benefica per il Canton Ticino. Secondo quanto riferisce il Corriere del Ticino nella sua edizione odierna i lavoratori italiani assoggettati al vecchio sistema, sposati e con il coniuge che ha un reddito in Italia vedranno considerevolmente aumentare la propria imposta.

Si tratta di una disposizione che non era contemplata nella vecchia intesa. "Si pone fine a una stortura che durava da 1985", spiega Michele Scerpella, capo dell'ufficio delegato in materia. "Allora, il Ticino pose all’Italia un problema: molti frontalieri, invece di rientrare ogni sera a casa si fermavano a dormire in Svizzera. Per questo, il Cantone chiese di ridurre la percentuale dei ristorni. In effetti, la riduzione ci fu, ma in cambio la parte italiana chiese e ottenne di non tenere conto, per quella sola tipologia di frontalieri, del reddito del coniuge".

Con il nuovo accordo questa clausola è venuta a cadere e i vecchi frontalieri, il cui coniuge lavora in Italia, si vedranno applicare un'aliquota più alta di quella sin qui pagata. Al momento non è dato sapere quante persone sono coinvolte in questo cambiamento. Ma non è da escludere che per il Cantone le entrate fiscali potrebbero crescere.