"Abbiamo un vero bomber in squadra"
INTERVISTA al deputato Henrik Bang, in lizza nella lista PS per il Municipio della Nuova Bellinzona
Redazione
"Abbiamo un vero bomber in squadra"
"Abbiamo un vero bomber in squadra"

Prosegue il viaggio di Ticinonews.ch alla scoperta dei candidati al Municipio della Nuova Bellinzona. Il protagonista di oggi iniziò la sua attività politica nel Consiglio comunale di Bellinzona nel 2001, quando subentrò a Mario Branda.

Quest'anno il deputato PS in Gran consiglio Henrik Bang, il prossimo 2 aprile correrà proprio insieme all'attuale sindaco, a Roberto MalacridaLisa Boscolo, Ronnie David, Alessandro Lucchini e Renato Züger per un posto nel nuovo Esecutivo comunale. 

Signor Bang, qual è l’obiettivo e dove secondo lei può arrivare il Partito socialista?“Il Partito socialista con due municipali e il sindaco, a Bellinzona, ha dimostrato di saper fare un’ottima politica cittadina cooperando con le altre forze. Sognare è lecito ma sono anche pragmatico: puntiamo a confermare il sindaco e almeno un municipale. Tre sarebbe un bell’exploit. Ricordo che non corriamo da soli ma abbiamo un’alleanza (una lista) con altre forze di sinistra e con i Verdi”.

I ‘bookmakers’ vedono un duello serrato tra Andrea Bersani e Mario Branda, con Simone Gianini possibile sorpresa. Qualcun altro potrebbe sparigliare le carte in tavola?"Mario Branda ha mostrato grande autorità come sindaco. Credo in lui e sono convinto che la sua votazione sarà buonissima. Per il bene del Comune vedo di buon occhio un sindaco socialista e un vice sindaco liberale. La Lega è cresciuta, starà anche a noi e al nostro risultato misurare quanto. Non sottovalutiamo il PLR poiché ha potenzialità, soprattutto nei comuni della cintura. Al di là di scommesse e bookmakers, siamo pronti per la campagna e a lavorare seriamente nell’interesse della popolazione".

La vostra è una lista da battaglia oppure lista più “conservativa”?“La nostra è una lista di squadra che punta al risultato complessivo. Abbiamo un bomber con un ruolo importante e puntiamo al miglior risultato possibile”.

La decisione del MPS di correre da solo non rischia di indebolire la sinistra bellinzonese?“Sarebbe stato bello unire tutte le forze progressiste di sinistra in un’unica lista ma non è stato possibile. Le porte erano aperte ma l’MPS ha deciso altrimenti. È una decisione che non c’incute timore e su cui in questo momento non abbiamo presa. Abbiamo costituito una lista, un’unità di sinistra con i Verdi: ai fini del risultato, l’elettorato di sinistra dispone di una lista che permette di ottenere un risultato concreto per la sinistra e i verdi senza regalare voti ai partiti avversari”.

Quali saranno i temi caldi che dovrà affrontare il nuovo Municipio?“Gli investimenti più importanti sono già stati votati e bisognerà concretizzarli. Nei primi tre anni sarà importante investire nell’efficacia dell’amministrazione. Bisognerà che funzioni molto bene al fine di permettere ai progetti di essere realizzati al meglio . I temi importanti saranno il progetto dell’Ospedale unico, che andrà portato avanti, la salvaguardia delle Officine e il centro giovanile. Nella nuova Bellinzona il Fiume centrale con il suo parco sarà un po’ come un Central Park che avrà il compito di unire la sponda destra a quella sinistra”.

Che insegnamenti può trarre Bellinzona dall’aggregazione della Grande Lugano?“Da municipale organizzerei subito un incontro con l’Esecutivo luganese per capire quali siano i principali ostacoli (difficoltà) che hanno dovuto affrontare. Non dimentichiamo però che Lugano ha vissuto un’aggregazione molto diversa, la Città si è espansa lavorando sul moltiplicatore, provocando discrepanze tra i cittadini. Bellinzona ha avuto un approccio più orizzontale, partecipativo. Il vantaggio è che tutti i quartieri partono sullo stesso piano. Non ci sono zone troppo periferiche, mentre a Lugano questa divisione tra il centro (ricco) e la periferia (valle) è molto più accentuata. A Bellinzona la distanza geografica è minore. Saranno comunque importanti le Commissioni di quartiere – che dovranno venir create – affinché tutti i quartieri possano disporre di un’entità attraverso la quale esprimersi. Le Commissioni dovranno essere composte da figure attive e propositive che si concentreranno sulle richieste dei cittadini”.

Spesso si parla di Bellinzona come una città morta. Concorda con chi la dipinge come una ghost town del Sopraceneri?“Non mi sembra, se vivi la città te ne accorgi. Arriviamo da un mese di manifestazioni in Piazza del Sole e il Carnevale è alle porte. Le attività ci sono e sarà importante dar loro il giusto stimolo anche in futuro. In particolare l’organizzazione di manifestazioni e eventi nei quartieri, in modo che diventino appuntamenti quasi settimanali, che non per forza dovranno tenersi solo nel centro cittadino”.

Lugano ha più volte lanciato un grido di allarme sulla moria di commerci. È un problema che tocca anche Bellinzona?“Si', anche se è meno sostenuta rispetto a Lugano. Viale Stazione ne soffre, in particolare per colpa degli affitti alti. L’ente pubblico deve essere più attivo sostenendo direttamente queste attività e i piccoli commerci”. Oltre a ciò sarà importante organizzare eventi che attraggano persone in città. Le manifestazioni di Natale hanno portato oltre 100'000 persone in città nel corso del mese di dicembre. Per i castelli si spera di portare i visitatori da 65'000 a 150'000 annui”.

Con AlpTransit Bellinzona ha l’occasione per rilanciarsi anche a livello turistico…“Per Bellinzona sarà importantissimo proporre dei pacchetti turistici in relazione con AlpTransit. Sono stato sorpreso molto positivamente dal gran numero di turisti svizzerotedeschi che il sabato mattina visitano la città e i dintorni. C’è un gemellaggio con Lucerna e la via da percorrere è proprio questa. Bisogna mettere in rete le attrazioni turistiche, i luoghi e le reti di mobilità di cui disponiamo (i bus navetta, il bike sharing, la navetta per Curzútt, il ponte tibetano). AlpTransit è un’opportunità da cogliere: non è nulla di automatico. Le parole chiave per Bellinzona devono essere attrarre, accogliere e accompagnare”.

L’obiettivo minimo è fare almeno due municipali. Se uno di questi dovesse essere lei ha già pensato come conciliare la carica con quella di deputato in Gran consiglio?“Ho soppesato con attenzione tutte le eventualità prima di accettare questa sfida. In questo momento sono pronto alla campagna, in questo momento è ancora troppo presto perché esprima un giudizio a riguardo. Dipende tutto dai risultati e la mia intenzione è contribuire al meglio al risultato della lista e del PS”.

Nico Nonella