A scuola nel bosco per un futuro sostenibile
I Verdi di Locarno hanno inviato un’interrogazione al Municipio cittadino affinché venga dato maggiore spazio all’educazione ambientale, con particolare interesse per una scuola nel bosco e degli orti scolastici
di GinB
A scuola nel bosco per un futuro sostenibile
Immagine archivio Crinari

Educare i più piccoli all’ambiente è un passo fondamentale per il nostro futuro. Dalla scuola nel bosco agli orti scolastici, le possibilità offerte dal nostro territorio per un’educazione ambientale non mancano. Proprio su questo tema si sono espressi i Verdi della Città di Locarno, che “ha la fortuna di possedere sul suo territorio importanti aree naturali non strutturate ma facilmente accessibili”, come si legge nell’interrogazione da loro inoltrata al Municipio cittadino. L’argine sul fiume Maggia a Solduno, il parco Robinson, il bosco Isolino o i boschi sopra Locarno Monti e Solduno sono solo alcuni esempi riportati nell’interrogazione, dove si spiega che “importanti luoghi come questi offrono la possibilità ai bambini cittadini di avvicinarsi in maniera arricchente alla natura”. Una messa in pratica di questo avvicinamento potrebbe essere una scuola nel bosco che verrebbe regolarmente sfruttata da tutte le sezioni scolastiche della Città.

Immagine archivio Crinari
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Scuola nel bosco
Questo particolare tipo di scuola è un movimento nato in Scandinavia, estesosi poi nel resto d’Europa a partire dal 1990. Questa scuola utilizza l’ambiente esterno al fine di insegnare ai bambini a crescere attraverso una pedagogia attiva. In questo modo il bosco diventa un laboratorio dove si possono vivere esperienze nuove e originali attraverso l’uso delle mani, della mente, del corpo e di tutti i sensi. È ampiamente dimostrato, nonché documentato, che la frequentazione regolare di una scuola come questa influisce positivamente, significativamente e profondamente sullo sviluppo dei bambini, superando i confini del bosco.

Educazione ambientale
L’educazione ambientale, oltre a stimolare il bambino alla conoscenza della natura, lo spinge al rispetto e all’amore verso di essa. Questo permetterà loro, un volta adulti, di prendersi cura dei boschi dei propri dintorni. Questi motivi hanno portato la segretaria del Gruppo di educazione ambientale della Svizzera italiana (GEASI), Anna Persico, a promuovere la pedagogia attiva nella natura, secondo la quale “è un approccio pratico che incoraggia i partecipanti a rapportarti con l’ambiente attraverso esperienze vissute in tutti i sensi”.

Immagine Crinari / GEASI a Origlio
Immagine Crinari / GEASI a Origlio

Un’esperienza positiva

Anna Persico ha anche citato la pregressa esperienza de “La casa del Signor Bosco”, un progetto della scuola dell’infanzia nel bosco che da più di un decennio viene proposto dal WWF Svizzera e dal Centro natura Vallemaggia (CNVM) per le scuole pubbliche, di cui circa una quarantina vi hanno aderito con circa 800 bambini che hanno potuto approfittarne. Durante l’anno scolastico, WWF e CNVM potrebbero mettere a disposizione delle scuole un accompagnatore che può seguire la sezione scolastica interessata (infanzia o elementare), organizzando incontri con l’insegnante e accompagnando bambini e docenti nel bosco a intervalli regolari.

Collaborazione con il DFA della SUPSI
Proposto anche, in collaborazione con il DFA della Supsi, un corso formativo di breve durata (4 pomeriggi) per i docenti interessati. Lo scopo è quello di fornire le basi teoriche e pratiche per svolgere attività nel bosco con i bambini della prima infanzia.

Le attuali proposte ticinesi
Attualmente in Ticino ci sono le seguenti offerte, reperibili sul sito di ProNatura: Aula sull’acqua a Muzzano, Aula nel bosco all’Alpe Pazz, Novaggio, Scuolabosco ad Arcegno, Aulanel bosco sui monti Saurù, Lumino, Aula del bosco del Patriziato di Faido e l’Aula nel bosco a Bioggio e Capriasca. Pochi mesi fa, a febbraio, il Consiglio comunale di Castel San Pietro ha approvato la mozione che propone la creazione di un’aula nel bosco per le scuole. Il 7 maggio, invece, SILVIVA e WWF Svizzera hanno organizzato per i docenti interessati una giornata di incontro e scambio sul tema “insegnare all’aria aperta”, con un’affluenza da tutto esaurito.

Immagine archivio CdT / Scuola nel bosco Arcegno
Immagine archivio CdT / Scuola nel bosco Arcegno

L’interrogazione
Nell’interrogazione viene anche evidenziato come per una città come Locarno, riconosciuta dall’Unicef come “amica dei bambini”, possa essere interessante offrire anche questa possibilità alle scuole per ampliare le loro attività didattiche, garantendo maggiori risorse. La scuola nel bosco “potrebbe essere alternata o integrata con la realizzazione in tutte le sezioni di orti scolastici che hanno dato prova di essere molto istruttivi per bambini e bambine (vedi quello delle scuole dell’infanzia ai Monti o ai Saleggi). Un orto didattico-scolastico è un modo entusiasmante, pratico e interdisciplinare per educare alla sostenibilità a 360 gradi. Attraverso le attività di semina, cura, raccolta e compostaggio, i bambini non solo apprendono i principi dell’educazione ambientale ed alimentare in un contesto che favorisce il loro benessere fisico e psicologico, ma imparano a leggere in chiave ecologica le relazioni che legano i membri di una società e anche a prendersi cura del proprio territorio. Fare l’orto permette di avvicinarci ai temi della biodiversità, della stagionalità, della ciclicità degli esseri viventi, della cura del suolo, degli sprechi”.

Cosa chiedono?
Sulla base delle motivazioni sopraesposte, i Verdi di Locarno chiedono al Municipio:

1. Come valuta i progetti di scuola/aula nel bosco?
2. Per promuovere la scuola nella natura il Municipio non ritiene utile affiancare alle/ai docenti della scuola elementare e della scuola dell’infanzia una figura esperta in scuola nel bosco che possa coordinare delle regolari lezioni nel bosco o nella natura?
3. Ci sono le premesse per realizzare un progetto di scuola/aula nel bosco a Locarno? Se no perché?
4. Quale zona potrebbe essere interessata?
5. Come valuta il Municipio un’eventuale collaborazione con il progetto del Centro Natura Vallemaggia, o dell’Associazione Al Boschetto che opera già con progetti simili sul territorio?
6. Quale potrebbe essere la tempistica per la realizzazione di un progetto di scuola/aula nel bosco a Locarno?
7. Entro quando verrà riqualificato Parco Robinson? E` prevista una struttura più confacente per il l’asilo nel Bosco e il doposcuola?
8. Come valuta il Municipio la proposta di realizzare orti scolastici per tutte le sezioni della scuola dell’infanzia e della scuola elementare?

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