Cerca e trova immobili
Ticino
27 nuove acquisizioni per l’Archivio di Stato nel 2025
Wikimedia Common
Wikimedia Common
Redazione
21 ore fa
Una delle "new entry" più significativa è senza dubbio quella dell’archivio storico della Fabbrica Tabacchi Brissago S. A., che va annoverata tra le aziende ticinesi più antiche ad aver visto la luce.

Come negli anni precedenti, anche nel 2025 la documentazione incamerata dall’Archivio di Stato è stata ampia e variegata, con 27 nuovi depositi. Tra questi spiccano i registri delle nascite, dei matrimoni e dei decessi del periodo 1853-1829, depositati dall’Ufficio dello stato civile. Accanto ai fondi pubblici, una delle acquisizioni più significativa è senza dubbio quella dell’archivio storico della Fabbrica Tabacchi Brissago S. A., che va annoverata tra le aziende ticinesi più antiche (ha visto la luce nel 1847) e la cui vita si è legata a doppio filo a quella del villaggio affacciato sul Verbano. Attraverso i verbali del Consiglio di Amministrazione, i registri contabili, la documentazione concernente la produzione e il personale, si ricompongono le vicende di un’industria che ha raggiunto il suo apice nella prima metà del XX secolo e che ha contribuito in modo decisivo al progresso economico e sociale di Brissago.

La questione fumo

Di tutt’altra natura è il fondo dell’Associazione svizzera non-fumatori. Costituito nel 1979 con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione ticinese sui danni del fumo e di tutelare la salute dei non-fumatori, il sodalizio ha dato prova di grande vivacità e, in collaborazione con la Sezione sanitaria dell’allora Dipartimento delle opere sociali (poi Dipartimento della sanità e socialità), è stato protagonista di innumerevoli iniziative di prevenzione, in particolare nelle scuole. Accanto ai materiali propagandistici, tra i documenti più interessanti vanno segnalati quelli relativi all’iter per la modifica dell’art. 57 della Legge sugli esercizi pubblici, che dal 2007 ha bandito il fumo dai ristoranti e dai bar del cantone. Infine, meritano un accenno i materiali storici versati dalla Fondazione per l’Orchestra della Svizzera italiana, che sono stati integrati nel Fondo Ricerche musicali nella Svizzera italiana, e che hanno nella documentazione relativa alla produzione dei concerti – amministrazione, organizzazione, contatti con gli artisti – la loro parte più importante.