Vaccino per gli under 12: manca poco
Il produttore Pfizer/Biontech ha presentato i dati preliminari per il vaccino contro il Covid-19. Stadler: “Farò vaccinare i miei figli non appena Swissmedic darà il via”
di Keystone-ATS/MMINO
Vaccino per gli under 12: manca poco
Immagine CdT

Il vaccino contro il Covid-19 per i bambini sotto i 12 anni dovrebbe presto essere sul mercato: il produttore Pfizer/Biontech ha presentato dati preliminari per i bambini dai 5 agli 11 anni, ha detto Tanja Stadler, presidente della task force scientifica Covid-19 della Confederazione in un’intervista al Blick.

“Vaccinerò i miei figli”
I dati dovrebbero essere presto presentati alle autorità sanitarie per l’approvazione, ha aggiunto Stadler. Il virus è meno pericoloso per i bambini che per gli anziani, ma ci sono anche decorsi gravi della malattia nei bambini e il long Covid, ha precisato. Pertanto, i fanciulli, come i loro genitori, dovrebbero avere la scelta di farsi vaccinare o meno. In quanto madre di due bambini, lei stessa farà immunizzare i suoi figli non appena l’Istituto svizzero per gli agenti terapeutici Swissmedic darà la sua autorizzazione e raccomandazione, ha detto.

Sul Natale? “Difficile fare previsioni”
Stadler spera che dopo le vacanze autunnali ci saranno meno grandi focolai di coronavirus nelle scuole. La popolazione è stata sensibilizzata inoltre ci sono ulteriori restrizioni per le persone non vaccinate quando viaggiano. Tuttavia, ha sottolineato, con il cambio di stagione, la circolazione del SARS-CoV-2 non diminuirà ma aumenterà. Per quanto riguarda la questione se gli svizzeri potranno celebrare il Natale normalmente quest’anno, è “difficile fare previsioni precise”, ha detto.

Certificato solo ai vaccinati o guariti?
La Confederazione potrebbe a sua volta passare dalla regola del 3G (in tedesco “Geimpft, Genesen, Getestet”, guarito, vaccinato o testato) alla regola del 2G (vaccinato o guarito). Una strategia già adottata in Austria e in alcune città tedesche. Questa è una delle opzioni se la situazione dovesse peggiorare, secondo Tanja Stadler. “Nonostante il concetto della regola 3G, i focolai di contagio possono derivare da eventi importanti, come durante gli Europei di calcio”, afferma. Inoltre, sostiene, i test non sono affidabili al 100%.

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